Attualità
29 Dicembre 2023
La direzione del Sant’Anna ricorda i diversi interventi realizzati negli ultimi mesi per la ri-organizzazione dei servizi di emergenza

PS al collasso? Anche medici e infermieri sono ammalati

di Redazione | 3 min

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“L’attuale congestione dei Pronto soccorso non dipende da un aumento degli accessi da parte dei pazienti né da mancanza di posti letto bensì dalla complessa situazione epidemiologica”. La direzione del Sant’Anna replica alla nota della Fials che polemizzava sulle lunghe attese a Cona.

E lo fa partendo dalla attuale situazione epidemiologica che vede, da un lato, “il picco delle patologie respiratorie e, dall’altro, diversi operatori e professionisti a casa con le stesse sindromi influenzali/Covid che affliggono i pazienti. Assenza di personale per malattie di stagione che non riguarda solo il Ferrarese ma anche il resto dei Pronto soccorso dell’Emilia-Romagna”.

Tale congiuntura, “cui si aggiunge la maggiore complessità organizzativa determinata dalla necessità di allestire bolle, nonché la necessità di un attento monitoraggio e di interventi di supporto a favore delle aree critiche (che risentono anch’esse di un incremento di casistica legato alle patologie stagionali), sta determinando un aumento del ‘boarding’ che le aziende affrontano come utilizzando i posti letto con flessibilità e favorendo l’utilizzo di setting intermedi (Osco e lungodegenza) consapevoli che si tratta di una situazione critica  ma transitoria”.

La direzione, inoltre, precisa che “sono diversi gli interventi realizzati negli ultimi mesi per quanto riguarda la ri-organizzazione dei servizi di emergenza e pronto soccorso. A fronte anche delle difficoltà (ma questo è un problema nazionale) a reclutare sia personale medico che infermieristico che permetta di potenziare tutta l’area dell’emergenza”.

Ad ottobre sono infatti terminati i lavori di ristrutturazione dell’area di triage del Pronto Soccorso Generale dell’Ospedale di Cona.

Ristrutturazione volta ad “ampliare i locali destinati alle nuove postazioni di accesso, aumentandone il numero in modo da poter accogliere un numero di pazienti superiore nella prima fase di triage”.

Proseguono inoltre gli sforzi della direzione strategica per il miglioramento dei tempi di permanenza in PS. Anche se sono diverse le azioni messe in campo in questi mesi per snellire i percorsi e dunque diminuire i tempi di attesa.

Ad esempio l’attivazione del Bed Management provinciale per la gestione quotidiana dei posti letto delle due aziende, quyella del See and Treat, la riorganizzazione dei Fast Track (Ortopedico, soprattutto, ma anche Oculistico e Orl), l’attivazione del Flow Manager e i Centri di Assistenza Urgenza (Cau).

La direzione fa presente poi che “nel lungo ponte natalizio anche l’attività dei Cau è stata molto intesa tanto da registrare numeri importanti di pazienti visti: la media provinciale giornaliera è stata di 123 pazienti nei 4 Cau, con punte, a San Rocco (Ferrara) di 80 casi in 16 ore, e a Copparo di 30 in 12 ore”.

Anche i trasferimenti dell’Unità Operativa di Medicina d’Urgenza e dell’Obi (Osservazione breve intensiva) del PS in locali adiacenti al Pronto Soccorso, avvenuti in aprile di quest’anno, “hanno contribuito ad ottimizzare i flussi di pazienti all’interno dell’Area dell’Emergenza Urgenza dell’Ospedale “Sant’Anna” di Cona. E, di conseguenza, anche a limitare i tempi d’attesa, facilitare gli spostamenti dei lavoratori e rendere i percorsi più fluidi e appropriati sia dal punto di vista logistico che assistenziale”.

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