Meglio elargire mezzo milione di euro ai privati per gli eventi voluti dalla giunta di Alan Fabbri o ridurre i costi dei servizi funerari per i ferraresi? È la domanda che si pone la consigliera del gruppo misto Anna Ferraresi, che nei giorni scorsi ha reso pubbliche le cifre elargite da Amsef srl, società controllata da Ferrara Tua, a sua volta controllata al 100% dal comune di Ferrara.
Dai bilanci Amsef emerge infatti come dal 2020 ad oggi la società di onoranze funebri ha versato quasi 500.000 euro tra sponsorizzazioni e contributi ad associazioni o società che si occupano di organizzazione di eventi. Grande parte di queste elargizioni sono state veicolate verso le attività legate alle manifestazione svolte al parco Coletta e hanno avuto come beneficiario lo Studio Borsetti che si occupava dell’organizzazione di questi eventi. Altre somme sono andate a realtà collegate al Ferrara Summer Festival o a Monsterland.
Nello specifico si parla di 221.000 allo Studio Borsetti per inaugurazione Parco Marco Coletta, Winter Park, Giardino per tutti; 159.000 a Music Event di K.K. & C sas e Associazione Butterfly per il Summer Festival; 25.000 a Unconventional Events Srl per Monsterland 2022.
Da qui la riflessione di Ferraresi, che in una lettera aperta al sindaco fa presente che “per tutti i cittadini ferraresi Amsef è sempre stata ‘l’azienda del Comune’, quella che offriva i servizi funerari in concorrenza con quella privata, altrettanto nota”.
Ora, “a prescindere da tutti i bizantinismi societari creati dall’Amministrazione comunale, rimane comunque un’azienda a capitale interamente pubblico. Quanti di noi, sono passati in quegli uffici efficienti ed ordinati con il cuore infranto dal lutto recentissimo per la perdita di una persona cara. Quanti di noi, storditi dalla morte in casa, hanno subito con rassegnazione l’elencazione tristissima dei servizi necessari ed indispensabili con l’indicazione delicata del relativo preziario”.
Migliaia di euro “sui quali ci si è vergognati a tentare di risparmiare perché sembrava voler sminuire il valore del proprio caro defunto”.
“Perdoni queste mie brevi riflessioni, ma secondo lei, caro Sindaco – la consigliera si rivolge a Fabbri -, quale connessione vede tra la corresponsione di queste somme ingenti e tutte ad un unica persona, per feste ed eventi ludici e le situazioni che ho appena descritto? Quale pertinenza con lo scopo sociale di chi eroga questi finanziamenti?”.
“Non sarebbe forse più utile ridurre i costi – si chiede Ferraresi – che i cittadini sono costretti a sopportare silenti nelle loro tragedie personali? Certo forse Lei non avrebbe avuto quelle ricadute personali che ritiene di rivendicare a beneficio della sua immagine, ma, a prescindere da ogni considerazione “da Tribunali”, non sarebbe stato più dignitoso per Lei e rispettoso per gli stessi suoi cittadini?”.
“Signor Sindaco – conclude la lettera aperta -, immagino che lei osserverà che sono la sola a denunciare e dolermi di tutto questo. Sono tuttavia convinta che noi ferraresi che viviamo in questa città, forse qualche interrogativo ce lo dobbiamo porre e ce lo porremo”.
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