Ignora l’alt e sfreccia per le vie di Cento con un’auto rubata: denunciato
Un'auto lanciata a tutta velocità per le strade di Cento, l'alt dei carabinieri ignorato e un inseguimento nel cuore della città del Guercino
Un'auto lanciata a tutta velocità per le strade di Cento, l'alt dei carabinieri ignorato e un inseguimento nel cuore della città del Guercino
Mentre era intento a firmare sull'apposito registro, i militari hanno però avvertito un forte odore riconducibile a sostanza stupefacente
Andrà a processo Matteo Nocera, l'infermiere 44enne accusato dell'omicidio volontario pluriaggravato di Antonio Rivola, l'83enne morto a settembre 2024 durante il ricovero nel reparto di Lungodegenza Post-Acuzie Riabilitativa Geriatrica dell'ospedale Mazzolani-Vandini di Argenta
Sei persone denunciate, quasi novecento cittadini identificati e numerosi controlli nelle zone considerate più sensibili della città. È il bilancio dell'intensa attività di controllo del territorio svolta dalla Polizia di Stato di Ferrara negli ultimi dieci giorni
Lo spostamento del mercato del lunedì è un "disastro". A dichiararlo è Confesercenti e i tanti operatori che denunciano una riduzione degli incassi tra il 70% e l'80%, un vero e proprio crollo
Avrà un compito delicato e determinante il professore Roberto Testi, anatomopatologo della medicina legale di Torino, incaricato dalla pm Barbara Cavallo della Procura di Ferrara per effettuare una consulenza con cui dovrebbero essere attribuite in maniera definitiva le responsabilità dell’uccisione di Davide Buzzi, massacrato al bar Big Town di via Bologna nella serata del 1° settembre.
Attraverso l’esame di alcuni organi vitali estratti e conservati dall’autopsia sul corpo della vittima, infatti, lo specialista dovrà individuare se ad uccidere il 42enne siano stati i colpi inferti da Mauro Di Gaetano, titolare del locale, o da suo padre Giuseppe, entrambi attualmente indagati per l’omicidio di Buzzi e quello tentato di Piccinini, mentre restano detenuti nel carcere di via Arginone.
Gli esiti della consulenza saranno prossimamente depositati e andranno a integrare, insieme alle risultanze provenienti dal sopralluogo dei Ris di Parma, quanto già ha relazionato il genetista Matteo Fabbri, il cui lavoro si era basato sull’analisi dei profili genetici presenti sugli elementi repertati durante le indagini.
Contestualmente proseguono gli accertamenti informatici da parte dei carabinieri sui telefoni cellulari sequestrati ai Di Gaetano, Buzzi e al 21enne Lorenzo Piccinini, oggi ancora agli arresti domiciliari. Proprio l’ipotesi del reato di tentata estorsione contestata a quest’ultimo ha trovato un primo riscontro dall‘analisi dei messaggi tra lui e Buzzi. Non solo sarebbe emersa l’organizzazione del raid al bar da parte dei due, ma anche la piena consapevolezza del giovane di essere coinvolto nel tentativo di chiedere i 3mila euro al gestore del locale, dietro la minaccia di dar fuoco al Big Town.
Intanto, nei giorni scorsi, dopo un mese e mezzo da quei tragici fatti, il locale è stato dissequestrato e prossimamente sarà incaricata una ditta di pulizie per ripulirlo dalle tracce di sangue e di materiale biologico rimaste lì da quella sera di inizio settembre. Una cosa però è certa: quella chupiteria, punto di ritrovo della movida ferrarese, non riaprirà mai più.
Infine, il fratello della vittima, Alessandro Buzzi, è stato raggiunto da un foglio di via obbligatorio da Ferrara. A emetterlo, nei suoi confronti, il questore Salvatore Calabrese a seguito dell’atto vandalico che, lo scorso 3 ottobre, aveva compiuto ai danni della vetrina del locale, infranta dopo aver violato i sigilli. Poi, non contento, la sera stessa, accompagnato dalla madre, si era recato al pronto soccorso dell’ospedale del Delta di Lagosanto dove, nello scaricare la sua rabbia, aveva danneggiato gli arredi del pronto soccorso.
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