È Alessandro Buzzi il presunto responsabile dell’atto vandalico ai danni del bar Big Town di via Bologna, dove nella serata del 1° settembre è stato ucciso il fratello 42enne Davide.
Il fatto risale al pomeriggio di martedì 3 ottobre, quando l’uomo, probabilmente in stato di alterazione dovuto all’alcol, avrebbe scagliato la sua rabbia contro le vetrate del locale in cui si è consumata la tragedia per la quale il titolare Mauro Di Gaetano e suo padre Giuseppe sono ora in carcere, indagati per l’omicidio di Buzzi e il tentato omicidio di Piccinini.
Una parte della vetrina è stata sfondata a calci, con i frantumi che hanno ricoperto l’interno del locale, mentre qualche scheggia finita all’esterno. Nella parte sottostante della porta si nota invece un colpo che non è riuscito a sfondare il vetro. Per compiere il gesto, l’uomo – che ha raggiunto Ferrara in corriera dal paese in cui abita con la madre dopo essere rientrato nelle scorse settimane per i funerali del fratello – ha rotto parte dei sigilli che erano stati messi dai carabinieri per delimitare l’area del delitto.
Un fatto, questo, che gli è costata una denuncia da parte della Procura della Repubblica di Ferrara per aver violato i sigilli, dal momento che il locale è ancora sotto sequestro probatorio. Sul posto erano intervenuti i carabinieri che hanno cercato, non senza difficoltà, di riportare l’uomo alla calma.
Poi, qualche ora più tardi, recatosi per motivi personali al pronto soccorso dell’ospedale del Delta di Lagosanto, insieme alla madre, Buzzi avrebbe continuato a dare in escandescenza, prendendosela con gli arredi del nosocomio, in particolare avrebbe danneggiato sedie e tavoli con un comportamento che potrebbe costargli un’ulteriore denuncia nelle prossime ore.
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