Accoltellata in casa dal marito: ferita donna di 60 anni
Momenti di forte tensione nelle prime ore della mattina di domenica 15 marzo a Ferrara, dove una donna di oltre sessant’anni è stata ferita con un coltello all’interno della propria abitazione
Momenti di forte tensione nelle prime ore della mattina di domenica 15 marzo a Ferrara, dove una donna di oltre sessant’anni è stata ferita con un coltello all’interno della propria abitazione
I Queen e il genio di Freddie Mercury protagonisti a Prima della prima in tv, il format televisivo che fa da preludio all'atteso spettacolo teatrale We Will Rock You, in scena martedì 24 e mercoledì 25 marzo al Teatro Comunale Claudio Abbado Ferrara
In un primo momento si è pensato a un infortunio sul lavoro, ipotesi che al momento resta la più plausibile, anche se gli accertamenti sono ancora in corso. L’idea di una possibile aggressione è emersa solo successivamente nel corso delle indagini, complicate soprattutto dalle difficoltà di comunicazione con le persone presenti sul posto
C’è un ferrarese dietro alla rapina messa a segno lo scorso 29 dicembre al supermercato Ecu di via Valli, a Bagnolo in Piano. I carabinieri hanno infatti identificato e arrestato il presunto responsabile: si tratta di un uomo di 48 anni, rintracciato nei giorni scorsi nell’abitazione della compagna a Castelnovo Monti
Avrebbe aggredito verbalmente i genitori con una tale veemenza da costringerli a chiudersi a chiave in una stanza della loro abitazione. Per questo un uomo di 55 anni è stato fermato dalla Polizia di Stato
Svolta nelle indagini per la rapina alla Banca Centro Emilia di via Porta Romana dove, il 12 settembre dello scorso anno, un gruppo di banditi – dopo aver legato mani e piedi a sei persone, poi rinchiuse in uno sgabuzzino – aveva messo a segno un colpo studiato nei minimi dettagli, da veri professionisti del settore, rubando 60mila euro in contanti e 250mila euro di gioielli preziosi.
Nella giornata di mercoledì 27 settembre infatti, insieme ai colleghi di Bologna, Palermo e Trapani, i carabinieri di Ferrara – su disposizione della Procura – hanno arrestato tre dei quattro rapinatori che quella mattina entrarono nella banca: sono tutti uomini, palermitani di 49, 51 e 54 anni, già in carcere per altri reati. Mentre proseguono le ricerche del quarto componente della banda, che al momento è irreperibile.
Sono circa le 7.45 quando la direttrice della filiale, sollevando la saracinesca, entrando per prima nella banca, sente suonare l’allarme. Pensa ad un falso contatto, ma non è così. Nel momento esatto in cui lei entra nell’edificio, infatti, i rapinatori abbattono le inferriate poste a protezione della finestra del bagno collocata in un cortile interno posto sul retro della banca, tagliate la sera prima con l’aiuto dell’oscurità della notte.
La donna viene rapidamente aggredita da tre uomini travisati ed armati, che la immobilizzano. Stessa sorte subiscono nei minuti seguenti due dipendenti e tre clienti (tra cui una donna incinta), che ignari di
quanto stava accadendo, accedono ai locali della banca, dove vengono privati del telefonino, legati a mani e piedi con fascette da elettricista e chiusi, insieme alla direttrice, in una stanza, per tutta la durata della rapina, al cui termine fuggono.
L’allarme scatta alle 10 circa, quando un altro cliente, accedendo in banca e trovandola aperta ma completamente vuota, chiama i carabinieri che, intervenuti sul posto, provvedono a liberare gli ostaggi, tutti incolumi, ma estremamente provati psicologicamente.
Le indagini, avviate nelle immediatezze dai militari, hanno evidenziato sin da subito come il colpo fosse stato studiato approfonditamente fin nei minimi dettagli, portando pertanto gli investigatori a ritenerlo opera di professionisti del settore. Le attività investigative sono tuttavia state condotte ininterrottamente senza tralasciare alcun particolare, analizzando migliaia di ore di riprese video e passando al setaccio ogni indizio.
È in quel frangente che i militari, analizzando le riprese delle telecamere interne alla banca relative ad alcuni giorni prima della rapina, si sono accorti della presenza di un apparente cliente protagonista di un comportamento tuttavia anomalo poiché si aggirava nei locali della filiale con un cellulare impugnato in modo molto singolare: in verticale di fronte al proprio petto e appoggiato ad un giornale, posizione congeniale per poter riprendere gli ambienti interni. L’uomo viene inquadrato, da un’altra telecamera, all’esterno della banca, il giorno della rapina, nel ruolo di palo.
È partendo da questo elemento che i carabinieri hanno quindi avviato una prolungata e ininterrotta attività investigativa, attraverso metodi investigativi classici (servizi di osservazione, controllo e pedinamento degli indagati nonché accolto di migliaia di ore di intercettazioni tra presenti e telefoniche) e l’utilizzo di moderne tecnologie, che hanno consentito di raccogliere indizi di reato univoci e concordanti nei confronti dei quattro soggetti (tre dei quali con precedenti specifici) ritenuti responsabili di rapina aggravata e sequestro di persona. Quadro accusatorio pienamente avallato dalla Procura di Ferrara, che ha pertanto disposto l’arresto dei soggetti.
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