“Trenta ore su una barella al Pronto soccorso”, la denuncia di Bertoncelli
"Trenta ore in pronto soccorso all’Arcispedale Sant’Anna su una barella senza protezioni antidecubito". È la denuncia, affidata ai social, di Fausto Bertoncelli
"Trenta ore in pronto soccorso all’Arcispedale Sant’Anna su una barella senza protezioni antidecubito". È la denuncia, affidata ai social, di Fausto Bertoncelli
Una donna di 52 anni, Maurilla Zona, residente a Coccanile, è morta nel pomeriggio di martedì poche ore dopo essere tornata a casa dal Pronto soccorso dell’ospedale Sant’Anna di Cona, dove si era recata per forti dolori e febbre alta
Commercianti di Copparo contestano la riduzione dei parcheggi in centro: "Persi 88 stalli, centro penalizzato e accessibilità ridotta"
Prende così il via il progetto di recupero, tutela, valorizzazione e sensibilizzazione della “Passerella di Morgone”. La raccolta firme, messa in campo dal Fai ha come obiettivo il restyling e la messa in sicurezza della struttura metallica
La Casa della Comunità “Terre e Fiumi” di Copparo ha aperto le porte alla cittadinanza: un evento, promosso dall’Ausl, per far conoscere al pubblico i servizi attivi, i professionisti che vi lavorano, la struttura sanitaria riqualificata a seguito di interventi di ammodernamento
Lagosanto. Aveva pezzi di hashish nascosti anche nel reggiseno. I Carabinieri della Stazione di Lagosanto e Mesola hanno arrestato in flagranza di reato una ventenne trovata in possesso di oltre due etti di hashish, 4.300 euro in contanti e tutto l’occorrente per il confezionamento della droga.
L’operazione è scattata lunedì sera (18 settembre), quando la ragazza viene notata da una pattuglia a bordo della sua auto in una zona appartata del parcheggio dell’ufficio postale di Lagosanto.
I militari, insospettiti dal suo atteggiamento, hanno deciso di procedere a un controllo più approfondito. Nel bagagliaio dell’auto, nascosto in una scatola di cibo per cani, hanno rinvenuto un primo panetto di hashish. Addosso invece la giovane aveva delle piccole dosi nascoste nel reggiseno.
La perquisizione è stata quindi estesa anche all’abitazione dove la giovane risiede con i genitori e, in un mobile della cucina, sono stati rinvenuti un secondo panetto di hashish e un bilancino di precisione. Nella camera da letto infine è stato trovato il denaro. Il tutto è stato sottoposto a sequestro.
La ventenne è stata arrestata e sottoposta agli arresti domiciliari, come disposto dalla Procura di Ferrara e questa mattinata, dopo la convalida dell’arresto, si è svolto il processo per direttissima davanti al tribunale estense.
La ragazza, difesa dall’avvocato Matteo Mangolini, ha patteggiato la pena – sospesa – di 11 mesi di reclusione e 2200 euro di multa.
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