Cronaca
19 Settembre 2023
La Corte d'Appello di Bologna ha accolto il ricorso degli avvocati difensori. I quattro sono accusati di aver compiuto una trentina di furti tra le province di Ferrara, Rovigo e Padova per una stima di danno che gli inquirenti quantificarono in 50mila euro circa

Pene ribassate per i quattro membri dell’operazione Day Thefts

di Davide Soattin | 2 min

Leggi anche

La marcia dei 1.500 per dire no al Cpr

Ferrara dice ancora no con forza ai Cpr, e questa volta ha deciso di farlo con la voce di più di 1.500 persone che nel corteo di sabato pomeriggio (2 marzo) hanno preso parte alla manifestazione che ha riunito decine di forze, politiche e non, verso un'unica direzione: chiudere i dieci Cpr presenti in Italia e fare in modo che mai ne sia aperto uno a Ferrara

Carabiniere picchiato in Gad. Convalidato l’arresto del suo aggressore

Il giudice Carlotta Franceschetti del tribunale di Ferrara ha convalidato l'arresto per evasione del 46enne di nazionalità macedone che, nel pomeriggio di giovedì 29 febbraio, insieme a suo figlio 22enne, ha aggredito un carabiniere del Norm di Ferrara, mentre si trovava fuori servizio, picchiandolo in via monsignor Luigi Maverna, zona in cui ha sede l'Agenzia delle Entrate, dietro la stazione ferroviaria, in Gad

Altre aggressioni nel carcere di via Arginone

Altre aggressioni ai danni dei poliziotti penitenziari. Le denunciano i sindacati Sinappe, Osapp, Uil-Pa, Uspp e Fns-Cisl all'interno del carcere di via Arginone dove, nella mattinata di martedì 27 e nella serata di mercoledì 28 febbraio, il personale in divisa è stato trasportato al pronto soccorso per curare alcune lesioni che gli sono costate diversi giorni di prognosi

Mazzetta alla Motorizzazione. Cambiano alcune accuse

È tornato in aula il processo per le presunte mazzette alla Motorizzazione Civile di Ferrara, scoperte dalla maxi-inchiesta Ghost Inspections grazie al lavoro degli uomini della Guardia di Finanza e della Polizia Stradale, dietro il coordinamento del pm Andrea Maggioni, titolare del fascicolo di indagine, che ha chiesto il rinvio a giudizio di 72 persone

Copparo. La Corte d’Appello di Bologna ha accolto il ricorso degli avvocati difensori dei quattro membri della banda dedita ai furti in abitazione, finita in manette nel settembre 2021 al termine dell’operazione Day  Thefts condotta dai carabinieri di Copparo, rivedendo al ribasso le pene inflitte con la sentenza di primo grado dal tribunale di Ferrara.

Inizialmente condannato a 7 anni e 4 mesi, la pena di Kristijan Duric – difeso dall’avvocato Giampaolo Remondi – è stata, infatti, abbassata a 6 anni e 20 giorni. Lo stesso è successo alla moglie Valentina Stojanovic – difesa dall’avvocato Bruno Salernitano – che è scesa dagli iniziali 6 anni a 4 anni e 20 giorni, mentre Miki Marinkovic e Gimmi Duric, difesi dall’avvocato Luca Donelli, inizialmente condannati a 4 anni e 8 mesi, hanno visto la loro pena ridotta a 3 anni.

I quattro erano stati condannati per aver compiuto una trentina di furti tra le province di Ferrara, Rovigo e Padova per una stima di danno che gli inquirenti quantificarono in 50mila euro circa, 35mila dei quali recuperati al momento dell’arresto.

Non agivano sempre insieme, molto spesso era la coppia, che viveva a Copparo, i coniugi Duric-Stojanovic a darsi da fare da sola. Come la notte della vigilia di Natale del 2020, quando i due andarono in chiesa ad Alberone di Ro a osservare chi c’era, poi entrarono nell’abitazione di una coppia di anziani, in quel momento vuota, e la svaligiarono. La refurtiva venne poi in parte ricettata dalla madre di Stojanovic, che la portò a un compro oro di Ferrara: proprio qui però c’erano i carabinieri che osservavano tutto.

Ma la banda, che aveva sede operativa in un alloggio della Gad a Ferrara, agiva solitamente di giorno – da qui il nome dell’operazione Day Thefts, furti di giorno – con l’aiuto degli altri due membri, Gimmi Duric e Miki Marinkovic, che venivano venuti appositamente da Torino nei mesi da ottobre a gennaio. Il loro modus operandi era quello di scegliere abitazioni isolate, prive di inferriate e sistemi di allarme, di porte blindate: entravano usando una piccola lastra di metallo con la quale riuscivano ad aprire le porte senza scassinarle. Andavano a colpo sicuro, senza mai usare violenza, agivano in pochi minuti, da veri professionisti.

Grazie per aver letto questo articolo...
Da 18 anni Estense.com offre una informazione indipendente ai suoi lettori e non ha mai accettato fondi pubblici per non pesare nemmeno un centesimo sulle spalle della collettività. Il lavoro che svolgiamo ha un costo economico non indifferente e la pubblicità dei privati non sempre è sufficiente.
Per questo chiediamo a chi quotidianamente ci legge e, speriamo, ci apprezza di darci un piccolo contributo in base alle proprie possibilità. Anche un piccolo sostegno, moltiplicato per le decine di migliaia di ferraresi che ci leggono ogni giorno, può diventare fondamentale.

 

OPPURE se preferisci non usare PayPal ma un normale bonifico bancario (anche periodico) puoi intestarlo a:

Scoop Media Edit
IBAN: IT06D0538713004000000035119 (Banca BPER)
Causale: Donazione per Estense.com