Ambulanti in piazza, “il mercato non può morire”
Sugli striscioni esposti dagli oltre sessanta operatori partecipanti si leggeva: “Lavorare è un diritto”, “350 lavoratori sospesi”, “Il mercato non può morire” e “Il mercato cuore della città”
Sugli striscioni esposti dagli oltre sessanta operatori partecipanti si leggeva: “Lavorare è un diritto”, “350 lavoratori sospesi”, “Il mercato non può morire” e “Il mercato cuore della città”
Quasi un anno di agonia dopo una violenta aggressione domestica, poi il buio. Se n'è andato così un 83enne ferrarese, gravemente ferito dopo le botte rifilategli dal nipote che, inizialmente accusato di lesioni personali aggravate, ora rischia l'imputazione per omicidio, verosimilmente preterintenzionale
La Procura di Ferrara ha formulato richiesta di rinvio a giudizio per 124 pazienti no vax delle dottoresse Chiara Compagno e Marcella Gennari, anche loro - così come quest'ultime due - coinvolti nell'inchiesta relative ai finti vaccini contro il Covid-19 per ottenere il Green Pass
Si va verso una richiesta di archiviazione per la morte del 36enne di nazionalità nigeriana che, durante la serata del 9 settembre 2022, intorno alle 18.30, era morto dopo aver accusato un malore improvviso in via delle Canove, vicino alla Coop di Argenta, mentre stava andando a lavorare in sella alla propria bicicletta
Prefetture, Ispra ed enti locali avviano una strategia condivisa e strutturale per contrastare la grave erosione costiera tra Lido di Spina e Foce Reno, che minaccia ambiente, infrastrutture e centri abitati

Il sostituto procuratore Andrea Maggioni
Inizierà sabato 30 settembre la trascrizione delle intercettazioni relative al processo alla Coop Vivere Qui, in cui sono imputati Thomas Atongi Kuma, Nathalie Beatrice Djoum ed Eva Rosa Lombardelli, rispettivamente presidente, vicepresidente e consigliera della cooperativa che gestiva cinque Centri di accoglienza migranti tra Vigarano e Poggio Renatico, oggi accusati di truffa aggravata, falso e inadempimento contrattuale in pubbliche forniture.
Ieri infatti, lunedì 18 settembre, in tribunale a Ferrara, dopo le questioni sollevate nella precedente udienza dall’avvocato difensore Stefano Scafidi, circa la regolarità del loro utilizzo, il giudice Alessandra Martinelli ha sciolto la propria riserva e ammesso le intercettazioni al processo, conferendo l’incarico al perito informatico Flavio Caroli di Ferrara, che avrà sessanta giorni di tempo per svolgere le operazioni.
Il prossimo 7 dicembre, alle ore 11, il perito sarà chiamato a relazionare in aula, mentre la difesa degli imputati – dal canto suo – non ha nominato consulenti di parte.
Secondo il castello accusatorio della Procura – pm titolare del fascicolo di indagine è il dottor Andrea Maggioni, che ha coordinato le indagini della guardia di finanza -, i tre odierni imputati avrebbero usato oltre 400mila euro di fondi ricevuti dal 2015 al 2018 per scopi completamente privati. Inoltre avrebbero ottenuto oltre 15mila euro di fondi usando l’escamotage dei falsi presenziari, facendo risultare la presenza di diversi migranti in realtà assenti per diversi giorni.
Assoluzioni perché il fatto non sussiste, invece, sono arrivate – nelle precedenti udienze – per il viceprefetto Vincenzo Martorano, difeso dall’avvocato Fabio Anselmo, per la psicologa di Asp, Valentina Marzola, difesa dall’avvocato Riccardo Venturi.
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