
(foto Giori)
Assolto perché il fatto non costituisce reato. Si è chiuso così l’ennesimo procedimento a carico del vicesindaco Nicola Lodi, che nella mattinata di giovedì 22 giugno, in tribunale a Ferrara, ha visto cadere l’accusa di usurpazione di pubbliche funzioni, che era stata formulata nei suoi confronti per lo show itinerante organizzato in piena pandemia di Covid-19.
La sentenza, pronunciata dal giudice Alessandra Martinelli, ribalta così la richiesta di condanna a cinque mesi di reclusione che, durante la precedente udienza, era stata avanzata dal pm Ciro Alberto Savino.
La vicenda – lo ricordiamo – trae origine da un esposto della consigliera del gruppo Misto Anna Ferraresi e risale al 4 maggio 2020, quando il braccio destro del sindaco Alan Fabbri aveva voluto ‘regalare’, ideando e sostenendo finanziariamente con le proprie tasche, uno spettacolo viaggiante con partenza da piazzale Castellina e arrivo a San Martino, sotto la scorta di polizia locale, questura e vigilanza privata durante l’intero tragitto.
Per quei fatti, il vicesindaco aveva già pagato 103 euro di oblazione per estinguere una delle due accuse a suo carico, quella relativa all’inosservanza dei provvedimenti dell’autorità, per non aver rispettato le restrizioni imposte dai Dpcm per la salvaguardia della salute pubblica, mentre era rimasta in piedi quella di usurpazione di pubbliche funzioni, da cui è stato assolto.
“Quella fu un’iniziativa legale – ha commentato Lodi, appena uscito dall’aula – e lo abbiamo dimostrato con i nostri testimoni. Non ci fu nessun esborso da parte dell’amministrazione. Oggi sono sereno e lo ero sin da subito, così come lo sono per tutti i procedimenti in corso. Ci dispiace che la politica entri nelle aule di giustizia da parte di esponenti agguerriti che usano la magistratura per colpire me. Cercano di arrivare al 2024 a suon di denunce. Ma la mia era un’azione per i residenti. Oggi la vittoria è per tutti i ferraresi che in quei giorni erano chiusi in casa“.
Alle parole del vicesindaco hanno poi fatto eco quelle di Ciriaco Minichiello, uno dei suoi due legali difensori: “C’è soddisfazione da parte nostra, nonostante ancora una volta si sia fatto un uso politico della giustizia, che ha fallito perché ci stiamo trovati di fronte a un esposto infondato. Il risultato di tutto ciò è stato pari a zero e sinceramente ci siamo stancati di questo, ma continueremo a lavorare e a difenderci se ce ne sarà bisogno. L’appello però è che si torni a fare politica seriamente. Concludo dicendo che quando qualcuno svolge un’azione meritoria, benché fuori dagli schemi, non vuol dire che per forza di cose si commettano reati”.
“È arrivato il momento – conclude l’avvocato difensore Carlo Bergamasco – di smettere di pensare che l’opposizione si faccia nascondendosi sotto le gonne dei procuratori, simboliche madri delle opposizioni che ragionano solo per esposti. La Procura non è il loro ufficio legale e quell’esposto altro non era che un qualcosa di ridicolo. È ora che si torni a fare politica con contenuti di sostanza“.
Il sindaco Alan Fabbri ha invece affidato il proprio pensiero a un comunicato stampa inviato alle redazioni: “Sarebbe ora che chi continua, in maniera ossessiva, a intentare cause sul nulla chiedesse scusa per il tempo fatto perdere alla giustizia. Sarebbe anche ora che, visto l’esito dei procedimenti, la minoranza iniziasse a chiedere scusa per il fango che costantemente prova a gettare sull’operato del vicesindaco. A Nicola Lodi esprimo nuovamente la mia piena solidarietà. Rinnoviamo inoltre la nostra fiducia nella magistratura, che ringraziamo per il grande lavoro che costantemente svolge a tutela della giustizia, della sicurezza, nel contrasto al crimine. Lavoro che non merita di subire continue interruzioni causate da chi vorrebbe usare la giustizia a scopo politico. Certi esponenti della minoranza dovrebbero iniziare a pensare di fare opposizione vera, seria, costruttiva, propositiva, collaborando per il bene della città, invece di esprimere unicamente un ridicolo rancore personale o acredine per aver perso le elezioni dopo oltre 70 anni.
Sono già almeno tre i procedimenti definiti con assoluzioni in primo grado o archiviazione. Procedimenti nati dalle opposizioni per meri scopi politici e per tentare di gettare discredito sull’azione amministrativa del vicesindaco. Dopo tre anni – e visti gli esiti – è tempo che i responsabili facciano ammenda e la smettano con questo modus operandi dannoso per la città, perché non fa altro che sottrarre tempo prezioso al dibattito costruttivo su progetti e contenuti”.
Soddisfazione arriva anche da parte di Davide Bergamini, deputato Lega e sindaco di Vigarano Mainarda: “Si tratta dell’ennesima assoluzione in questi anni costellati di accuse sterili da parte della opposizione consiliare di Ferrara che ha impiegato tante delle sue energie a cercare di fermare la giunta Fabbri attraverso esposti e querele, quasi tutte finite nel nulla. Quella delle opposizioni ferraresi è una modalità di agire che definisce il livello politico in cui la sinistra è sprofondata anche a livello locale oltreché nazionale. Una realtà quella del Pd ormai incapace di produrre contenuti e sempre a caccia delle streghe nel tentativo di danneggiare il nemico fuori dal campo di gioco, come nei peggiori scenari antisportivi”.
Così invece il coordinamento provinciale di Forza Italia Ferrara: “La giustizia ha trionfato. Spesso vengono strumentalizzate le situazioni per fini meramente politici, come in questo caso riguardante lo show itinerante durante la pandemia realizzato soltanto per allietare quei mesi duri per tutta la cittadinanza, senza nuocere alla salute o all’incolumità delle persone. Esprimiamo solidarietà al vicesindaco Lodi che ha dovuto affrontare questa ennesima battaglia giudiziaria uscendone a testa alta nella consapevolezza del proprio lavoro svolto sempre a servizio dei cittadini”.
“L’assoluzione del vicesindaco Nicola Lodi per la vicenda dello spettacolo viaggiante del maggio 2020, dimostra, ancora una volta, quanto sia fallimentare la strategia delle minoranze che da anni cercano di danneggiare la nostra amministrazione a colpi di esposti e accuse infondate”. Così i gruppi di maggioranza, all’unanimità hanno commentato l’assoluzione del vicesindaco. “Quando non si hanno argomenti politici si cerca di colpire l’avversario sul piano giuridico con colpi a volte anche molto bassi che mirano ad indebolire la persona oltreché la carica ricoperta – hanno continuato i gruppi -. Pensiamo sia un modo di fare che nulla ha a che vedere con il bene della città e che, anzi, tra costi, impegno inutile della magistratura e polemiche sterili porti solo male ai ferraresi”. “Ci auguriamo che questa ennesima assoluzione sia di lezione a chi continua a puntare il dito invece di fare una opposizione politica propositiva e sulle idee. È forse arrivato il momento che il Pd e gli altri prendano esempio dall’amministrazione e dalla politica del fare che abbiamo messo in campo in questi anni invece che continuare a denigrarla a vuoto facendo sprecare tempo alla magistratura e denaro ai cittadini“.
Le motivazioni della sentenza sono attese entro 90 giorni.
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