Salute
3 Maggio 2023
Presentato dalla professoressa Maura Pugliatti, in collaborazione con le colleghe dottoressa Caterina Ferri e dottoressa Eleonora Baldi, alla terza edizione del Bando Roche

Soluzioni innovative per la sclerosi multipla, premiato il progetto dell’Azienda Ospedaliera di Ferrara

di Redazione | 5 min

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Proviene dall’Azienda Ospedaliero-Universitaria di Ferrara-Arcispedale S. Anna uno dei progetti premiati con un finanziamento di 20mila euro ciascuno dal “Bando Roche per i servizi a supporto di soluzioni innovative per la sclerosi multipla”. Presentato dalla professoressa Maura Pugliatti, in collaborazione con le colleghe dottoressa Caterina Ferri e dottoressa Eleonora Baldi, il progetto “s.o.MS!” si propone di facilitare l’accesso, la presa in carico e il monitoraggio clinico delle pSM presso i servizi ambulatoriali e di Day Hospital del Centro SM di Ferrara, con speciale attenzione alla comunicazione a soggetti stranieri, per lo più di recente provenienti da Nord Africa ed Europa Orientale, che spesso presentano quadri clinici più gravi e per i quali la presa in carico è più complessa.

Maura Pugliatti da circa 30 anni si occupa di ricerca scientifica e da 25 anni di attività assistenziale per pazienti con sclerosi multipla. È professore ordinario di Neurologia (Dipartimento di Neuroscienze e Riabilitazione), direttore del Centro per lo Studio della Sclerosi Multipla, delle Malattie Infiammatorie e Degenerative del Sistema Nervoso dell’Università di Ferrara, direttore della Uo Clinica Neurologica, responsabile del Centro Sclerosi Multipla Aou di Ferrara, presidente Associazione Italiana di Neuroepidemiologia, adjunct professor presso McGill University, Montreal, Canada, e possiede titolo di PhD presso Università di Bergen, Norvegia.

“Il progetto s.o.MS! si inserisce all’interno dello sviluppo di un percorso ospedale-territorio (Pdta) per le persone con SM peraltro in corso presso il Centro SM di Ferrara e dei previsti processi di informatizzazione e telemedicina – ha commentato la professoressa Pugliatti – In particolare, grazie a questo graditissimo premio, sarà possibile disegnare e sviluppare un applicativo, la app s.o.MS! che consentirà la trasmissione di informazioni logistiche provenienti dai Sistemi di Agende Servizi e Autoprenotazione, Promemoria, Conferma e Cancellazione, a pSM italiane e straniere attraverso un servizio multilingue”.

Il Centro Sclerosi Multipla di Ferrara afferisce alla Uo di Clinica Neurologica, Azienda Ospedaliero-Universitaria di Ferrara, diretta dalla professoressa Maura Pugliatti, proponente di s.o.MS!, settore 2E2 dell’Ospedale S. Anna di Ferrara a Cona. L’équipe del centro è formata dalla dottoressa Eleonora Baldi, dirigente medico neurologo ospedaliero, e dalla dottoressa Caterina Ferri, titolare di dottorato di ricerca sulla sclerosi multipla e in convenzione Ssn. Al centro afferiscono oltre 700 persone con SM di cui circa 500 dalla provincia di Ferrara e la restante parte da altre province della Regione Emilia-Romagna o extra Regione.

“Esprimo autentica soddisfazione per questo riconoscimento conferito al Centro Sclerosi Multipla dell’Ospedale Sant’Anna di Ferrara e ringrazio la professoressa Pugliatti e la sua equipe (dottoresse Baldi e Ferri) per l’ottimo lavoro – ha dichiarato Monica Calamai, direttrice generale dell’Azienda Ospedaliero Universitaria di Ferrara – L’Azienda Ospedaliero Universitaria di Ferrara esprime numerose eccellenze sanitarie, ma questo progetto ha in più il valore aggiunto di facilitare l’accesso dei pazienti, soprattutto di quelli che, provenendo da un altro Paese, possono avere più difficoltà e minori strumenti per farvi fronte. Un approccio basato sull’importante principio dell’equità di accesso alle cure, sancito dalla nostra Costituzione, ma che si coniuga anche con le nuove tecnologie. Credo che tale spirito, che ritroviamo tra l’altro nel Piano sociale e sanitario vigente della Regione Emilia-Romagna e nel Pnrr, sia fondamentale per mantenere servizi sanitari il più possibile qualificati”.

“Sono davvero orgogliosa e soddisfatta di questo importante risultato raggiunto dalla professoressa Maura Pugliatti e dal suo gruppo di lavoro – afferma la rettrice dell’Università di Ferrara Laura Ramaciotti -. Grazie a questo finanziamento e al lavoro quotidiano assistenziale e di ricerca del nostro personale, sarà possibile migliorare e agevolare il percorso clinico e diagnostico-terapeutico dei pazienti con sclerosi multipla. Un ulteriore esempio della fruttuosa sinergia tra Università e Aziende Sanitarie del territorio sempre più improntata su servizi di qualità a favore del cittadino”.

Oltre all’ente emiliano, il bando ha premiato progetti provenienti da: Asst Spedali Civili di Brescia, Università degli Studi di Genova, Fondazione Ptv-Policlinico Tor Vergata Roma, Azienda Universitaria Integrata Verona, Azienda Ospedaliero-Universitaria San Luigi Gonzaga di Orbassano a Torino, Università degli Studi di Napoli Federico II, Azienda Ospedaliero Universitaria “Mater Domini” Catanzaro, Azienda Ospedaliera universitaria di Foggia e Azienda Sanitaria Provinciale di Ragusa.

La nuova edizione del bando e gli investimenti complessivi

In contemporanea con la premiazione, Roche Italia ha annunciato il lancio della nuova edizione, la quarta, con un finanziamento di 240mila euro per i servizi a supporto di soluzioni innovative per persone con la Sclerosi Multipla. Le candidature sono aperte online dal 13 aprile al 15 settembre 2023. Le prime tre edizioni hanno già premiato 38 progetti per servizi dedicati alla Sclerosi Multipla con 890 mila euro. Riconfermate anche Fondazione Gimbe e Fondazione Sodalitas come partner esterni per la selezione e valutazione dei progetti candidati e la selezione degli Enti destinatari dei finanziamenti.

“La nostra missione è lavorare oggi su ciò di cui i pazienti avranno bisogno domani – ha commentato Anna Maria Porrini, direttore Medical Affairs & Clinical Operations in Roche Italia – Il nostro è un impegno solido che riguarda diversi ambiti e che ci porta ad agire su due direttive principali: innovazione e sostenibilità. Anche attraverso i bandi continuiamo a dare sostanza alla nostra responsabilità nei confronti dei pazienti e dell’intero Sistema Salute, del quale vogliamo essere partner nella costruzione di un futuro dove, grazie alle continue collaborazioni, da una parte sosteniamo la ricerca come motore dell’innovazione nel nostro Paese e dall’altra, attraverso i servizi, favoriamo la sostenibilità del Sistema garantendo ai pazienti la migliore qualità di vita possibile”.

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