Incendio grattacielo: anche la Torre A sarà interdetta
L'incendio scoppiato nei giorni scorsi nella Torre B del grattacielo di Ferrara rischia di essere solo il primo segnale di un problema ben più ampio
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La Procura di Ferrara ha aperto un'inchiesta per omicidio stradale in seguito alla morte del 90enne Luciano Cocchi, deceduto lo scorso 13 gennaio all'ospedale Sant'Anna, dopo 847 giorni di ricovero
Prima udienza preliminare ieri (mercoledì 14 gennaio) mattina per l'inchiesta nata dopo le morti di Cosmin Robert Pricopi e Costin Yonel, i due operai rumeni di 20 e 50 anni, che persero la vita nel tragico incidente sul lavoro all'interno del Polo Crispa di Jolanda di Savoia
"Non hanno alcuna giustificazione le pesanti richieste di condanna avanzate dall'accusa". Parte da qui l'arringa difensiva di Mario Di Giovanni, legale dei vertici amministrativi e operativi della Cooperativa Agricola Bidente di Forlì-Cesena, finiti a processo - con altri tre - per il presunto caso di sfruttamento di manodopera di lavoratori stranieri durante le operazioni di bonifica dal focolaio di aviaria all'Eurovo di Codigoro
Infortunio sul lavoro alla Kastamonu di via Romea a Pomposa, dove un operaio italiano di 53 anni - dipendente di una ditta esterna - è stato ferito gravemente a una gamba, a seguito di uno schiacciamento accidentalmente provocato da una pala meccanica guidata da un collega
È stato condannato per stalking a 2 anni di reclusione – con pena sospesa – Daniele Cesari, ex compagno di Barbara Paron, già sindaca di Vigarano Mainarda e presidente della Provincia di Ferrara, a cui l’uomo dovrà anche versare una somma pari a 5mila euro a titolo di provvisionale.
La sentenza è stata pronunciata ieri (10 febbraio) dal giudice Carlotta Franceschetti e ha confermato quanto, lo scorso 20 gennaio, aveva chiesto, durante la propria requisitoria, la pm Barbara Cavallo.
Al centro della vicenda giudiziaria, gli strascichi di quella che è stata una relazione finita male, con la parte offesa, Barbara Paron, che ha denunciato per stalking l’ex compagno per i fatti relativi all’anno 2018, quando la relazione si era interrotta in modo definitivo.
Secondo l’ex prima cittadina l’uomo, con una strategia di denigrazione personale e persecuzione, l’avrebbe distrutta psicologicamente e politicamente, fino a causare la ‘fine’ della sua carriera quando Cesari denunciò l’episodio di corruzione per il quale Paron (assistita dall’avvocato Denis Lovison) è ancora sotto processo per una presunta mazzetta avuta quando era sindaca.
In mezzo ci sono insulti, discredito con amici e parenti, ma anche la minaccia di rivelare dettagli della sua vita privata, messaggi molto forti e dai toni che appaiono minacciosi, qualche episodio di aggressione anche fisica (anche se Paron ha precisato in sede di esame di non essere mai stata picchiata, specificando di aver subito in modo pesantissimo la violenza psicologica).
“Mi aspettavo l’assoluzione completa e lotteremo per questo perché tutto ciò non ha senso” ha commentato ieri Daniele Cesari che, durante l’ultima udienza, aveva respinto le accuse che gli erano state mosse, sottolineando in particolare di “non aver mai picchiato” la donna, mentre il legale che lo difende, l’avvocato Gian Luigi Pieraccini, si è detto “convinto che quelle condotte di contrasto tra coniugi non potessero rientrare nello schema dello stalking. Le sentenze comunque – ha concluso – non si commentano ma si impugnano e credo che nemmeno Barbara Paron sia contenta della condanna del padre di suo figlio”.
“Siamo soddisfatti per la sentenza – ha invece affermato Denis Lovison, avvocato di Paron – perché arriva dopo un momento difficile, che è finito per coinvolgere la mia assistita sotto il profilo umano, professionale e personale. Mi auguro che la sentenza possa segnare per lei l’inizio di un periodo più sereno in cui ritrovare la pace e che, allo stesso tempo, possa essere recepita dall’imputato, ora condannato in primo grado, affinché certi comportamenti non si ripetano mai più. La giustizia ha finalmente fatto il suo corso”.
Il giudice ha fissato in 45 giorni il termine per depositare le motivazioni della sentenza.
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