Siccità, il Po preoccupa: a Pontelagoscuro portata sotto i 300 metri cubi al secondo
L'Osservatorio permanente sugli utilizzi idrici dell'Autorità di Bacino lancia l'allarme: il mare risale fino a 20 chilometri dalla foce
L'Osservatorio permanente sugli utilizzi idrici dell'Autorità di Bacino lancia l'allarme: il mare risale fino a 20 chilometri dalla foce
Un ritorno consacrato dagli applausi dei fedelissimi durante la conferenza stampa all’hotel Carlton, dove un visibilmente commosso Lodi ha lanciato la raccolta firme: “Voglio sapere se i cittadini mi sostengono, se vogliono o no che Lodi torni in giunta”
L'ha avvicinata approfittando della confusione della fuoriuscita del pubblico e l'ha palpeggiata tentando più volte di baciarla. È successo l'altra notte al termine dell'evento “La notte dei format” del Ferrara Summer Festival
Si è presentato come un carabiniere nel tentativo di convincere un anziano a consegnargli del denaro. Di fronte ai dubbi della vittima, però, avrebbe cambiato atteggiamento, spintonandola per impossessarsi della catenina che portava al collo
I Carabinieri della Sezione Radiomobile della Compagnia di Ferrara, nell'ambito dei quotidiani servizi di controllo del territorio, hanno effettuato in zona Gad un arresto per resistenza a pubblico ufficiale
C’è attesa per sapere quale decisione prenderà il gip Danilo Russo che, entro i prossimi 15 giorni, dovrà decidere se accogliere la richiesta di opposizione all’archiviazione per due operatori di polizia penitenziaria, avanzata ieri (giovedì 26 gennaio) dall’avvocato Antonio De Rensis, difensore della famiglia di Lorenzo Lodi, il 29enne suicidatosi nel carcere di via Arginone, poco più di un anno fa.
La vicenda risale al 31 agosto 2021, quando il ragazzo venne arrestato dai carabinieri che lo avevano trovato in possesso di 2 kg di marijuana, più di un etto e mezzo di hashish, una pistola rubata (una Tanfoglio calibro 9) e munizioni, oltre a 16mila euro in contanti.
I militari intervennero nella sua abitazione perché la fidanzata e due amici avevano segnalato le sue intenzioni suicidarie, espresse tramite messaggi inviati dal suo telefono cellulare, una circostanza che, a quanto risulta, venne segnalata dagli operatori dell’Arma anche nel successivo verbale d’arresto. Il 29enne tornò a casa, dove i militari e i vigili del fuoco lo cercavano, e fu lui stesso a consegnare la pistola che aveva in macchina. Durante la perquisizione venne poi trovato il resto.
Lodi venne condotto all’Arginone e, in attesa della convalida dell’arresto davanti al giudice, venne posto inizialmente sotto sorveglianza normale nella sezione Nuovi Giunti. Dopo un colloquio con il secondo medico che lo visitò, cambiarono le disposizioni perché aveva manifestato pensieri suicidari e la sorveglianza passo a ‘grande’ con un passaggio di controllo almeno ogni 20 minuti.
Nel pomeriggio del 1° settembre 2021 Lodi venne trovato privo di vita: si era impiccato usando il lenzuolo presente nella sua cella, un lenzuolo che non avrebbe dovuto essere lì secondo le linee guida da applicare in questi casi.
Lo scorso 10 settembre, la Procura di Ferrara – pm Fabrizio Valloni – ha chiuso le indagini, notificando l’avviso 415bis alla comandante della Polizia penitenziaria Annalisa Gadaleta, all’ispettrice Patrizia Fogli e al secondo medico che visitò il 29enne in cella, Giada Sibahi, ultima aggiunta rispetto agli originari indagati, finite sotto accusa per la morte del ragazzo, mentre era arrivata la richiesta di archiviazione nei confronti dei due agenti della polizia penitenziaria: il primo perché non presente in carcere, il secondo perché non si era ritenuto dimostrato il nesso causale tra la sua condotta e l’evento.
Ieri la richiesta dell’avvocato di parte civile Antonio De Rensis, che ha chiesto di riconsiderare la posizione dei due agenti, oggi difesi dall’avvocato Alberto Bova. Ora il giudice è chiamato a decidere entro 15 giorni.
Da 20 anni Estense.com offre una informazione indipendente ai suoi lettori e non ha mai accettato fondi pubblici per non pesare nemmeno un centesimo sulle spalle della collettività. Il lavoro che svolgiamo ha un costo economico non indifferente e la pubblicità dei privati non sempre è sufficiente.
Per questo chiediamo a chi quotidianamente ci legge e, speriamo, ci apprezza di darci un piccolo contributo in base alle proprie possibilità. Anche un piccolo sostegno, moltiplicato per le decine di migliaia di ferraresi che ci leggono ogni giorno, può diventare fondamentale.
OPPURE se preferisci non usare PayPal ma un normale bonifico bancario (anche periodico) puoi intestarlo a:
Scoop Media Edit
IBAN: IT06D0538713004000000035119 (Banca BPER)
Causale: Donazione per Estense.com