Portomaggiore. Dall’11 dicembre è stata modificata la circolazione dei treni della linea Bologna-Portomaggiore per l’interramento del tratto urbano tra Roveri e Bologna Centrale.
Questo comporta che in quel tratto il servizio venga svolto da bus sostitutivi, e questo ha comportato inevitabili disagi: modifiche agli orari e un allungamento del tempo di percorrenza di almeno 20 minuti.
Su queste problematiche hanno espresso il loro dissenso anche Dario Bernardi, sindaco di Portomaggiore, Debora Badiali, sindaco di Budrio, Andrea Baldini, sindaco di Argenta, Carlo Gubellini, sindaco di Castenaso e Dario Mantovani, sindaco di Molinella: “Come sindaci dei comuni lungo la linea, abbiamo chiesto fin da ottobre un tavolo di confronto con Regione Emilia-Romagna, Fer e Trenitalia Tper perché rappresentiamo le comunità che più subiranno le conseguenze dei 3 anni previsti di cantiere.
Il primo incontro interlocutorio si è svolto il 9 novembre, a un mese di distanza dall’inizio dei lavori. Dopo l’incontro, anche in collaborazione con l’associazione pendolari e gli istituti scolastici, abbiamo presentato richieste, proposte e dubbi rispetto a orari e tempistiche di percorrenza, che penalizzano fortemente i pendolari che principalmente utilizzano il servizio per recarsi a scuola e al lavoro.
Di queste richieste alcune sono state accolte, ma altre, a nostro parere necessarie per ovviare ai disagi, restano tuttora senza una risposta. Abbiamo chiesto in quell’occasione anche più garanzie rispetto al progetto esecutivo, perché vogliamo essere sicuri che i primi mesi di cantiere che prevedono la rimozione del tratto urbano esistente, non vedano in seguito uno stop e il rischio che le tempistiche di cantiere si allunghino ancora.
Nelle settimane successive, la capogruppo Pd in assemblea legislativa Emilia-Romagna Marcella Zappaterra ha presentato una interrogazione alla Giunta per sollecitare ulteriormente e segnalare le criticità per i nostri territori”.
“Abbiamo monitorato la prima settimana di servizio modificato – continuano -, sperando che dopo i fisiologici problemi dei primi giorni, si trovasse una soluzione, ma la situazione appare ancora problematica soprattutto per i tempi di percorrenza ancora più lunghi del previsto.
Per questo motivo abbiamo già chiesto nuovamente una riunione urgente a Regione, Fer e Trenitalia Tper, per conoscere e valutare quali correttivi intendono mettere in campo”.
“Conosciamo bene – aggiungono – l’importanza di questa tratta. Si parla spesso di investire nel trasporto pubblico. Amministriamo territori già molto distanti dai capoluoghi, esiste da anni un tema rispetto anche al potenziamento degli orari di percorrenza, per incentivare una mobilità sostenibile, dal punto di vista di sicurezza stradale oltre che per ragioni ambientali. Inoltre, la linea coinvolge direttamente gli studenti che si recano presso i nostri istituti scolastici, per i quali il tema del trasporto è un tema di sopravvivenza. La nostra utenza, strutturata e storicamente consolidata, rischia di disperdersi a causa dei già numerosi problemi (sospensioni, ritardi) che hanno caratterizzato la tratta negli ultimi anni”.
“Ci troviamo davanti al rischio reale – concludono – che questa linea di trasporto perda ulteriormente valore e non possiamo accettarlo. Non possiamo arretrare su questo, dobbiamo incentivare il trasporto pubblico, guardando però anche ai comuni più periferici non solo ai problemi delle città. Chiediamo di continuare ad essere coinvolti e aggiornati”.