Sorpreso con hashish e cocaina, arrestato 21enne in corso Porta Catena
Un 21enne residente in città è stato arrestato dai Carabinieri della Sezione Radiomobile con l’accusa di detenzione ai fini di spaccio
Un 21enne residente in città è stato arrestato dai Carabinieri della Sezione Radiomobile con l’accusa di detenzione ai fini di spaccio
Incurante dell'alt dei carabinieri, ha pensato bene di sfrecciare fino ai 200 chilometri orari in centro abitato, fino a quando i militari non l'hanno bloccato e arrestato. È quanto accaduto durante la serata di domenica 1° marzo a XII Morelli, nel territorio comunale di Cento
È stato conferito lunedì 2 marzo, l'incarico al medico legale Barbara Bonvicini per eseguire l'autopsia sul corpo di Dario Bernini, 80 anni, storico titolare del negozio di ricambi per motocicli
Azioni semplici e visibili, con l’obiettivo di ridurre l’impatto degli eventi e valorizzare i beni comuni. È questo lo spirito che ispira Green Rock!, il progetto che prenderà il via al Vasco Live 2026 e che coinvolge Live Nation e Coop Alleanza 3.0
L’Autorità di bacino distrettuale del fiume Po (Adbpo) ha una nuova guida: la Presidenza del Consiglio dei Ministri, con apposito decreto, ha nominato l’ingegner Alessandro Delpiano come Segretario Generale

(archivio)
Codigoro. Lui sostiene di averlo ucciso per sbaglio: voleva sparare alla nutria con la quale i suoi due cani avevano ingaggiato una lotta. Per la procura non è credibile: l’animale non aveva alcun graffio o morso, aveva però il foro generato da una fucilata sparata da distanza molto ravvicinata.
Un cacciatore di 72 anni è a processo per aver ucciso il proprio cane. Ieri in udienza davanti alla giudice Giulia Caucci è stato sentito Claudio Castagnoli, ex comandante della Polizia provinciale di Ferrara che ha raccontato come il cane, un Breton di 12 anni, fosse stato trovato privo di vita nelle acque del Collettore Giralda, zona di caccia dove l’imputato era autorizzato a operare. Il ritrovamento avvenne proprio il 1° dicembre del 2019, data di chiusura dell’attività venatoria con l’assistenza dei cani.
La carcassa venne prelevata e conservata. La Provinciale scoprì dal microchip il nome del padrone, l’attuale imputato, e aspettò 60 giorni per vedere se sarebbe arrivata un’eventuale denuncia di scomparsa. Denuncia che che venne effettuata sì, ma solo dopo che il comandante Castagnoli e suoi agenti si fecero vivi con l’attuale imputato, a gennaio inoltrato.
“Il cane era vecchio e poco incisivo dal punto di vista venatorio, e bisognoso di più cure”, ha spiegato il testimone. Il sottinteso, che è poi anche la tesi dell’accusa, è che il cacciatore abbia deciso di disfarsi di un animale considerato non più utile.
Il 29 marzo verranno sentiti due testimoni della difesa.
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