Cronaca
11 Agosto 2022
Un uomo denunciato e sanzionato per un sinistro con ferito avvenuto a luglio in via Diana. La proprietaria dell'auto si era presa la responsabilità al suo posto ma senza convincere la polizia locale

Provoca un incidente, scappa via e si costituisce dopo settimane

di Redazione | 2 min

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Lo scorso 12 luglio ha provocato un sinistro stradale in via Diana e poi è scappato, lasciando che fosse la proprietaria dell’auto a prendersi la responsabilità di tutto, anche se non era lei alla guida. Alla fine, dopo settimane, si è però costituto davanti alla polizia locale, che lo ha denunciato e sanzionato per 5mila euro: la patente gli era già stata ritirata.

A finire nei guai è un uomo di nazionalità cinese, sul quale i poliziotti municipali stavano pian piano stringendo il cerchio.

L’incidente ha visto coinvolte una Mercedes e un autocarro, il cui conducente a seguito della collisione tra i mezzi, ha riportato alcune lesioni. Intervenuti per i rilievi, gli agenti hanno trovato sul luogo dell’incidente la proprietaria della Mercedes, una cittadina cinese che non parlava italiano, vista sopraggiungere dai presenti poco prima dell’arrivo della pattuglia.

La donna ha cercato in modo plateale di attribuirsi la responsabilità del sinistro, ma la versione da lei fornita non ha convinto la polizia locale, che ha pertanto avviato le indagini.

Dai primi accertamenti e grazie alle testimonianze di alcuni cittadini, gli agenti hanno potuto appurare che il conducente della Mercedes non era la proprietaria, bensì un suo connazionale di sesso maschile che dopo aver provocato il sinistro si era dato alla fuga a piedi in circostanze rocambolesche.

Le indagini sono state rese difficoltose anche dalla scarsa collaborazione della proprietaria dell’auto che, interrogata su chi avesse la disponibilità della sua auto, ha inizialmente fornito agli agenti un nominativo, salvo poi ritrattare, fornendo un nominativo differente.

Con gli scarsi e frammentari elementi a disposizione, la polizia locale ha indagato nella cerchia di amicizie e tra i conoscenti della donna, effettuando verifiche anche sui luoghi di lavoro allo scopo di rintracciare l’autore dell’incidente che alla fine, considerato che il cerchio si stava stringendo, ha deciso di costituirsi ammettendo le proprie responsabilità.

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