Cronaca
11 Giugno 2022
Un imputato ‘salvato’ dalla prescrizione, per gli altri arriva la condanna a un anno di reclusione

Documenti falsi per il permesso di soggiorno: 14 condanne

di Daniele Oppo | 1 min

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Quattordici condanne a un anno di reclusione, una sentenza di non doversi procedere per intervenuta prescrizione del reato. È l’esito del processo che vedeva 15 stranieri imputati per un giro di falsi documenti utilizzati per ottenere o rinnovare il permesso di soggiorno.

Nel corso della precedente udienza, il pm Ciro Alberto Savino aveva chiesto tredici condanne a un anno, e altre due a un anno e otto mesi di reclusione.

A dodici imputati – provenienti da Marocco, Tunisia e Algeria – è stato concesso il beneficio della sospensione condizionale della pena, per altri due no in quanto gravati da recidiva. Probabile che molte delle condanne vengano appellate, essendo vicini i termini per la prescrizione.

Il processo è la tappa finale di un’indagine della squadra mobile di Ferrara che nel 2017 portò all’arresto di un commercialista di Formignana, Stefano Menozzi, il fulcro di tutto il giro, che ha già patteggiato la propria pena (due anni e quattro mesi), e alla iniziale denuncia di ventidue stranieri.

Secondo l’accusa, gli stranieri avevano usato false attestazioni fiscali, dei redditi, false assunzioni lavorative e false dichiarazioni di residenza (quasi tutte a Formignana) – documenti prodotti in gran parte da Menozzi, che avrebbe intascato cifre dai 250 ai 1000 euro – per presentarli agli organi competenti e ottenere o rinnovare il permesso di soggiorno.

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