All’ArenaMeis arriva “La Banda”
L'ArenaMeis, il cinema nel giardino del Museo, prosegue mercoledì 1° luglio alle 21 con "La Banda", il film diretto da Eran Kolirin presentato nella 60° edizione del Festival di Cannes
L'ArenaMeis, il cinema nel giardino del Museo, prosegue mercoledì 1° luglio alle 21 con "La Banda", il film diretto da Eran Kolirin presentato nella 60° edizione del Festival di Cannes
L’Istituto di Storia Contemporanea, in collaborazione don Il Dipartimento di Studi Umanistici dell’Università di Ferrara, organizza un incontro di riflessione storica
Un pubblico numeroso e caloroso ha accompagnato il settimo appuntamento della rassegna "I Nostri 170 anni", promossa dalla Società Filarmonica di Voghenza – Scuola di Musica APS per celebrare i 170 anni dalla fondazione dell'associazione
Dal 1° al 31 luglio lo spazio Frameflow ospita "Dove non sono stata", un percorso fotografico dedicato ai temi dell'identità, dell'assenza e della memoria emotiva attraverso immagini che intrecciano teatralità, ironia e citazioni artistiche.
Lunedì 29 giugno il batterista sarà in concerto con il suo quartetto per presentare Letters From the Overseas. L'appuntamento, organizzato in collaborazione con il Jazz Club Ferrara, rientra nell'XI edizione della rassegna. Ingresso a offerta libera a sostegno dell'Associazione Cittadini del Mondo
“Non autorizziamo la collaborazione dei nostri artisti con artisti e organizzatori del Paese aggressore. Non consideriamo possibile, in ogni caso, che artisti ucraini si esibiscano in lavori di autori russi. Questa è la nostra posizione e vi chiediamo di tenerla presente”.
È passo, il più significativo, della email invita il 5 aprile scorso al Teatro Comunale di Ferrara da parte di Petr Chupryna, direttore generale della Opera Nazionale Ucraina, per spingere a non mettere in scena il Lago dei cigni dell’autore russo Pëtr Il’ič Čajkovskij.
Un linguaggio formale, da istituzione a istituzione, che è diventato non più bypassabile quando – secondo quanto Estense.com è riuscito ad apprendere – si sono aggiunte pressioni ben più consistenti e personali sugli stessi artisti appartenenti all’Ukrainian Classical Ballet, in questi giorni impegnati in un tour a favore del loro Stato in vari teatri italiani, primo tra i quali quello ferrarese: telefonate con l’avvertimento di essere considerati traditori e la minaccia dell’incarcerazione.
Pressioni e minacce che hanno portato la direzione del Comunale ad accettare il cambio di programma, salvare lo spettacolo e il suo senso più profondo, pur non rinunciando a evidenziare, come ha fatto il direttore artistico Marcello Corvino, che “la cultura russa è patrimonio dell’umanità e non del governo russo’ e che “la cultura deve unire, costruire ponti tra popoli, non dividere”.
La rappresentazione de Il lago dei cigni sia stato cancellato anche negli eventi di Napoli e Lonigo (provincia di Vicenza). Proprio in questa occasione, la presenza di minacce è confermata dagli stessi membri del Classical Ballet. La direttrice artistica Natalia Iordanov ha raccontato al Corriere della Sera che “molti ballerini sono scoppiati in lacrime per il timore di perdere il lavoro o, peggio ancora, di finire in prigione”, perché le direzioni delle rispettive compagnie, hanno detto loro che “visto che la Russia sta compiendo un vero e proprio massacro, non potete mettere in scena le opere di autori russi, altrimenti saremo costretti a licenziarvi e potreste essere arrestati per tradimento. Ci hanno letteralmente minacciati”.
Sulla decisione del Governo ucraino è intervenuto anche il ministro della Cultura Dario Franceschini, intervenendo alla trasmissione Che tempo che fa: “Va tenuta la misura, abbiamo delle manifestazioni in cui è prevista una partecipazione ufficiale del governo russo e abbiamo detto no. Ma quando ci sono singoli artisti o addirittura rappresentazioni di artisti russi, che motivo c’è? Qui parliamo del governo russo, non di Russia”.
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