Cronaca
16 Marzo 2022
Avviate le procedure per annullare il rilascio delle certificazioni verdi ottenute tramite le false vaccinazioni. Al vaglio 3.600 pazienti e 1000 tamponi positivi elaborati da due farmacie cittadine

Falsi vaccini, ora le revoche dei green pass

di Daniele Oppo | 2 min

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Telestense. Il tribunale ordina la liquidazione giudiziale

Il Tribunale civile di Ferrara, composto dai giudici Mauro Martinelli, Marianna Cocca e Vincenzo Cantelli, ha ordinato l’apertura della liquidazione giudiziale dando seguito alle quattro istanze pervenute da altrettanti ex dipendenti (un giornalista, due tecnici e una amministrativa)

Nel corso della settimana la procura e la guardia di finanza avvieranno le procedure per chiedere al Ministero della Salute la revoca dei green pass rilasciati ai pazienti che hanno ricevuto la vaccinazione fasulla da parte delle dottoresse Marcella Gennari (della figlia Francesca Ferretti) e Chiara Compagno, le due mediche di base arrestate sabato scorso nell’ambito dell’inchiesta ‘Red Pass’ con accuse di peculato, truffa allo stato, corruzione e falso.

Si partirà con i casi più sicuri, ovvero i 157 casi di false inoculazioni di vaccino accertati tramite le intercettazioni audiovisive effettuate posizionando telecamere negli ambulatori.

Nel frattempo, l’indagine coordinata dal sostituto procuratore Ciro Alberto Savino prosegue e il lavoro si prospetta complesso. I finanzieri del nucleo di polizia economica dovranno effettuare verifiche sui circa 3.600 pazienti delle due professioniste, per accertare chi è stato vaccinato da loro e se la vaccinazione sia stata effettuata o se invece si è trattato in tutti i casi di inoculazioni simulate. I primi pazienti in questi giorni stanno venendo identificati. I riflettori verranno puntati in primis sugli 848 nuovi assistiti – 51 dei quali provenienti da fuori regione – da parte di Gennari e Compagno, 548 dei quali risultati vaccinati a 14 giorni dal cambio del medico di base.

Non solo, gli inquirenti dovranno effettuare verifiche incrociate anche su circa mille tamponi positivi certificati da due farmacie cittadine. La titolare di una sarebbe stata indicata dalla Compagno a un paziente per farsi certificare un falso test positivo, utile, dopo un tampone negativo effettuato a distanza di dieci giorni, per ottenere il green pass da guarigione; dell’altra sarebbe coinvolta una dipendente – all’insaputa del titolare – che avrebbe dato la disponibilità a certificare tamponi positivi in orario notturno, quando sarebbe rimasta da sola al lavoro.

Nella giornata di ieri la finanza ha formalmente notificato all’Azienda Usl di Ferrara i provvedimenti cautelari adottati nei confronti delle due mediche di base, attività dovuta affinché l’azienda sanitaria possa adottare le proprie determinazioni amministrative.

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