Attualità
14 Marzo 2022
Esposto indirizzato a sindaco, prefetto, questore e comandante dei carabinieri: “Servono bagni chimici, più controlli e stretta sugli orari dei bar”

Movida in piazza Verdi. I residenti: “Vie adiacenti sono vespasiani a cielo aperto”

di Redazione | 3 min

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Un esposto indirizzato a sindaco, vice, prefetto, questore e comandante dei carabinieri per denunciare la trasformazione delle vie adiacenti a piazza Verdi in “vespasiani a cielo aperto” nei giorni della movida ferrarese.

A firmarlo sono decine di residenti dell’area, che vivono in via Camaleonte, via Carri, via Castelnuovo e via della Ghiara che ogni mercoledì, venerdì e sabato sera-notte vedono muri e porte delle loro case trasformate in “pisciatoi”.

“In settembre, ottobre e novembre – scrivono nell’esposto – abbiamo misurato che costantemente tra le ore 23 e le ore 1 della mattina, il flusso tocca circa le 3-8 persone al minuto, che arrivano da piazza Verdi al fine di espletare i propri bisogni”. Il tutto accentuato dal fatto che le toilette di alcuni locali dell’area “non sono facilmente accessibili – a detta dei ragazzi – con lunghe code e obbligo di consumazione”.

Secondo i residenti, in queste serate di movida, più di cento giovani vanno a fare i loro bisogno sulle loro case: “Lo scorso mercoledì 2 marzo ne abbiamo contati 121. È facile ipotizzare un loro forte aumento con la bella stagione”.

Non c’è solo questo. “A questa situazione, già di per sé sgradevole, aggiungasi che molti di questi ragazzi sono aggressivi e poco inclini ad ascoltare un qualsiasi richiamo volto ad evitare l’utilizzo delle vie adiacenti quali toilette anche a causa dell’abuso di bevande alcoliche”. E ancora: “Ci si trova infatti innanzi molto spesso a soggetti ubriachi o alterati, oltre che spesso arroganti e strafottenti, e – ancor peggio – con bottiglie e bicchieri di vetro in mano”.

Il primo firmatario dell’esposto racconta di essere stato minacciato da un giovane con un bicchiere di vetro, al punto da dover far intervenire i carabinieri e che un suo vicino di casa ha ricevuto, in altra occasione, un pugno in faccia. Quelle vie, inoltre, “diventano anche aree di spaccio per sostanze stupefacenti”. A tutto ciò si aggiunge il disturbo provocato dai “forti schiamazzi notturni”.

L’esposto nasce anche dal fatto che le cose sembrano man mano essere peggiorate dopo un miglioramento riscontrato lo scorso anno, con l’amministrazione comunale che è apparsa sorda alle lamentele. “L’Amministrazione comunale è stata informata dei fatti nella persona del sindaco Alan Fabbri il quale ha risposto celermente, indicando nel vicesindaco Nicola Lodi il responsabile cui fare riferimento per questa tipologia di situazione, il quale però non ha preso contatto con nessuno dei residenti interessati”.

I residenti riferiscono di essersi un po’ auto-organizzati per porre un (limitato) freno alla situazione, ad esempio rimanendo fuori casa, sull’uscio, per cercare di “dissuadere con le buone maniere queste frotte di giovani orinatori”.

Quel che chiedono i residenti è trovare una soluzione al problema, facendo anche delle proposte: posizionare 4-5 bagni chimici nella varie vie, aprire i bagni del teatro Verdi, migliorare il servizio di security con una sorveglianza apposita contro il fenomeno, “chiusura da una certa ora di piazza verdi con cancelli in modo analogo a quanto già effettuato in zona Gad per il parco giochi per bambini”, più frequenti passaggi delle forze dell’ordine, telecamere, stretta sui contenitori di bevande, chiusura dei bar anticipata a mezzanotte.

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