È il classico biscotto ferrarese “brazadlin” il primo prodotto con denominazione comunale di origine (DeCo) di Ferrara.
Nella seduta di martedì 3 agosto la Giunta comunale ha approvato il disciplinare di produzione del particolare biscotto casereccio su proposta dell’assessora Angela Travagli, che ha seguito l’intero percorso di ‘costruzione’ del brand – lo stemma identitario del Diamante, chiaro richiamo alla forma degli oltre 8.500 blocchi di marmo che compongono il bugnato di Palazzo Diamanti – in collaborazione con l’Associazione strada dei vini e dei sapori della Provincia e l’istituto di istruzione superiore “Vergani-Navarra”.
A tal fine gli studenti – che collaborano attivamente al progetto realizzando studi storici e ricerche utili ai fini della redazione dei disciplinari – hanno realizzato uno studio specifico dal titolo, “Storia di una coccola culinaria: i brazadlin”. La commissione di esperti composta dall’agronoma Gloria Minarelli e dal professor Liborio Trotta ha invece testato ingredienti, lavorazioni, lievitazioni certificando il prodotto e il disciplinare approvato. Realizzato questo passaggio, gli uffici ora provvederanno a registrare il biscotto casereccio come primo prodotto a marchio DeCo Si apre inoltre la possibilità per le aziende di avanzare la richiesta di produzione o di commercializzazione del brazadlin.
“Con il marchio DeCo chiudiamo il cerchio della filiera – dice il sindaco Alan Fabbri -: dalla materia prima d’eccellenza, che nasce dalla nostra terra, al prodotto finito, secondo i canoni e i criteri di qualità fissati e validati da professionisti di prim’ordine, fino ad arrivare al marchio tipico. Legando il buono alla terra che lo esprime possiamo dare una più efficace comunicazione del prodotto, dare ai consumatori finali il miglior attestato di qualità e la voglia di scoprirne non solo il gusto, ma anche il territorio che lo ha prodotto”.
“A poche settimane dalla conclusione del percorso di fondazione del nuovo marchio – spiega l’assessore Travagli -, il progetto si concretizza già con un prodotto specifico, fortemente tradizionale e realizzato secondo criteri e canoni certificati dagli esperti. È il punto di arrivo di un percorso che ha visto coinvolti diversi soggetti – tra cui la ‘Strada’, il ‘Vergani-Navarra’, gli esperti della commissione che esamina le domande, gli uffici del Commercio – che ringrazio particolarmente, e il punto di inizio di una fase nuova che intende legare sempre più i prodotti al territorio, alla sua identità, al saper fare tradizionale”.
Il percorso di realizzazione del marchio DeCo si è compiuto il primo giugno con l’ok della giunta allo stemma col Diamante e il via libera all’istituzione di un doppio registro: uno contenente la lista delle denominazioni e un altro l’elenco ufficiale delle iniziative, sagre e manifestazioni riguardanti le attività e le produzioni agroalimentari che, a motivo delle loro caratteristiche e dell’interesse culturale correlato, sono meritevoli di supporto. I registri e la veste grafica del marchio sono stati il punto di arrivo di un iter che ha visto partecipi, in questi mesi, diversi soggetti e associazioni e il coinvolgimento del consiglio comunale, chiamato – a febbraio – ad esprimersi sul regolamento comunale per la tutela e la valorizzazione delle tipicità ferraresi e – ad aprile – ad esprimersi sui nomi degli esperti che hanno il compito di assegnare le DeCo.
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