Un rendiconto da “ansia e inquietudine” ma per Fornasini “conti solidi”
Il rendiconto 2025 provoca nell'opposizione "ansia e inquietudine" mentre per la maggioranza e per l'assessore al Bilancio Matteo Fornasini sono stati presentati "conti solidi"
Il rendiconto 2025 provoca nell'opposizione "ansia e inquietudine" mentre per la maggioranza e per l'assessore al Bilancio Matteo Fornasini sono stati presentati "conti solidi"
Era nata a Ferrara, Rita Ugolini, la ragazza di 18 anni che, nel primo pomeriggio di mercoledì 29 aprile, a Garofolo, nel territorio comunale di Canaro, in provincia di Rovigo, è morta in un incidente stradale lungo la strada arginale del fiume Po
Un anno dopo quella folle aggressione a mano armata, il gup tribunale di Ferrara ha condannato in abbreviato a nove anni di carcere Sergio Borea, il 64enne finito a processo per il duplice tentato omicidio dei coniugi Lauro Collini e Graziana Arlotti, presi a colpi di fiocina nella loro abitazione di via Copparo, a Boara
"I bilanci sono in ordine, e nessuna grave irregolarità è stata riscontrata, né contabile né finanziaria. Ancora una volta, l’opposizione non fa altro che creare un clima pretestuoso, alimentando confusione e false notizie". Sono le parole dei gruppi di maggioranza che oggi han preso la parola in Consiglio Comunale, riunito per l'approvazione del rendiconto
Arriva una condanna a sei anni in abbreviato - tanti quanti ne aveva richiesti la Procura - per la 59enne Maria Letizia Govoni, avvocata specializzata in diritto amministrativo e civile, finita a processo con l'accusa di peculato per oltre 370mila euro

Nicola Lodi e Rossella Arquà
Circa una decina di lettere minatorie realizzate alla vecchia maniera, con ritagli di giornale, due delle quali con proiettili. Da circa due mesi giungevano all’indirizzo del vicesindaco di Ferrara Nicola Lodi e a mandargliele, ne sono convinti gli inquirenti, era una sua fedelissima: Rossella Arquà, consigliera comunale e responsabile organizzativa della Lega.
O, meglio, ex consigliera ed ex responsabile visto che nella giornata di venerdì ha rassegnato le dimissioni da entrambe le cariche. Mentre gli inquirenti mantengono un riserbo molto stretto, anche perché Arquà non è ancora formalmente indagata, fonti leghiste hanno anticipato ogni mossa facendo trapelare alcuni dettagli indicativi.
La Arquà, nei giorni scorsi, è stata sentita dalla Digos e la sua abitazione sottoposta a perquisizione alla presenza di un avvocato. Il fascicolo aperto in procura risulta essere per le ipotesi di reato di minacce e procurato allarme.
Non sono note ragioni di contrasto tra lei e il vicesindaco, anzi negli anni è stata una delle persone che più lo hanno seguito, difeso e supportato, guadagnandosi così molta fiducia da parte di tutta la macchina leghista e soprattutto da parte di Lodi.
È stato proprio lui, il vicesindaco, a portare le lettere all’attenzione della Digos e il tema è stato discusso anche in seno al Comitato per l’ordine e la sicurezza pubblica.
“Ho passato due mesi non facili – scrive su Facebook Lodi -, una vicenda che mi ha fatto capire che la fiducia nelle persone viene tradita con una leggerezza assurda. Ricevere gravi minacce alla mia persona e soprattutto alla mia famiglia mi ha messo a dura prova ancora una volta, fortunatamente ci sono già passato tra lettere e minacce e so bene che il Nemico va combattuto a testa alta. Ho preferito rimanere in silenzio per permettere alla Questura di Ferrara di svolgere le indagini in totale serenità. Grazie alla Digos per il lavoro svolto, grazie a chi ha collaborato nel portare a termine una vicenda violenta. Grazie agli uomini della polizia che hanno vigilato per la mia incolumità. Grazie alla Procura di Ferrara. Solo una persona lo sapeva ed oggi sono a ringraziarla per il Supporto morale in questi due lunghi mesi. Non ho mai mollato un solo istante il mio lavoro da vicesindaco anche se tornare a casa e guardarsi le spalle prima di entrare non è stato affatto semplice. Oggi guardo avanti e cercherò di essere sempre lo stesso, la mia fiducia la avranno sempre tutte le persone meritevoli di tale. Tutti mi dicono di essere troppo buono, questa volta hanno ragione”.
Da 20 anni Estense.com offre una informazione indipendente ai suoi lettori e non ha mai accettato fondi pubblici per non pesare nemmeno un centesimo sulle spalle della collettività. Il lavoro che svolgiamo ha un costo economico non indifferente e la pubblicità dei privati non sempre è sufficiente.
Per questo chiediamo a chi quotidianamente ci legge e, speriamo, ci apprezza di darci un piccolo contributo in base alle proprie possibilità. Anche un piccolo sostegno, moltiplicato per le decine di migliaia di ferraresi che ci leggono ogni giorno, può diventare fondamentale.
OPPURE se preferisci non usare PayPal ma un normale bonifico bancario (anche periodico) puoi intestarlo a:
Scoop Media Edit
IBAN: IT06D0538713004000000035119 (Banca BPER)
Causale: Donazione per Estense.com