Assonautica Ferrara, 40 anni con i suoi protagonisti
In un convengo i quattro decenni di vita e la partecipazione dei rappresentanti istituzionali del territorio e dei vertici dell'associazione
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Venerdì 23 e sabato 24 ottobre torna "Quarto Tempo": al centro del convegno la valorizzazione dei giovani calciatori e il ruolo delle società dilettantistiche
Venerdì 23 ottobre la XXIV edizione del convegno dedicato alle nuove terapie, all'appropriatezza delle cure e alla gestione delle malattie reumatologiche
Il Comune riprende la pubblicazione dell’Annuario statistico, restituendo alla città un quadro unitario dei principali dati demografici, economici e sociali e offrendo così una panoramica attuale e approfondita del nostro territorio
Il nuovo organismo coinvolgerà polizia locale, avvocati, psicologi e assistenti sociali e avrà funzione di "prevenzione, controllo e repressione"

Giulia Zonta, Cesare Malagù, Giorgio Piacentini
di Matteo Bellinazzi
“Ricerca e innovazione sono di casa alla Quisisana”. Parole del presidente della casa di cura Giorgio Piacentini, che ha presentato, insieme al professor Cesare Malagù e Giulia Zonta il dispositivo Scent-A1, illustrando la collaborazione tra Quisisana, l’Università di Ferrara e l’azienda Scent per il 2021, già iniziata nell’anno precedente.
“Il progetto – spiega Piacentini – consiste nella predisposizione dell’innovativo dispositivo, Scent-A1, già medicalmente validato, per l’impiego sui pazienti esclusivamente volontari in degenza presso la nostra clinica, per la diagnosi del tumore al colon”.
“Il dispositivo – illustra nel dettaglio Zonta – è in grado di fornire uno screening preventivo non invasivo per il tumore del colon tramite l’odore delle feci. Mediante questa semplice analisi lo strumento identificherà i falsi positivi, ovvero i pazienti con sanguinamento di origine non tumorale, riducendo così il numero di colonscopie non operative. Scent-A1 si basa su una tecnologia innovativa che impiega sensori nanostrutturati di gas come detector di biomarcatori tumorali volatili specifici presenti nelle feci”.
Nel 2020, nonostante gli impedimenti pratici dovuti al Covid-19, è stato realizzato un laboratorio di misura, comprendente Scent-A1, all’interno alla clinica Quisisana. In parallelo sono stati realizzati test strumentali sulla riproducibilità dei sensori di gas, cuore del dispositivo, presso il Laboratorio Sensori di Unife, ma non è stato possibile testare direttamente i pazienti, per impedimenti dovuti alla diffusione del Coronavirus.
Il dispositivo è attualmente in fase di certificazione Ce ed è già stato pubblicato su riviste
specializzate dal respiro internazionale.
Nell’epoca Covid un aspetto sempre più cruciale è la riduzione dei tempi di attesa e dell’afflusso di persone per effettuare test e interventi. Pertanto, una riduzione di pazienti per esami diagnostici, in questo caso specifico la colonscopia, comporterebbe un significativo passo in avanti per il Sistema sanitario nazionale.
L’uso di questo speciale ‘naso’ tecnologico ha collocato Quisisana nel panorama nazionale come la prima realtà medica privata ad utilizzare strumenti alternativi alla colonscopia per diagnosticare
tumori al colon.
“I vantaggi di questo metodo – puntualizza Malagù – è la possibilità di diminuire, almeno di un 80%, il numero dei falsi positivi, identificati tramite il test del sangue occulto, che andrebbero poi a effettuare la colonscopia, aumentando l’afflusso e i tempi di attesa per questo tipo di operazione, garantendo anche un risparmio per il Sistema sanitario”.
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