Comacchio. È alla candidata civica Sandra Carli Ballola che il circolo del Delta di Sinistra Italiana chiede di indirizzare i voti per le amministrative del 20 e 21 settembre. In campo per la seconda volta consecutiva, dopo il 2017, con la lista civica La città Futura, Carli Ballola ha ottenuto l’appoggio del Movimento 5 Stelle, che si presenta con una propria lista di sostegno.
Ai pentastellati si aggiunge, pur senza candidati in campo, Sinistra Italiana, che inizialmente aveva lavorato per costituire “un’ampia alleanza di centrosinistra, molto innovativa per programma e candidature, capeggiata da Massimo Antonelli o da un altro esponente di pari valore del Pd locale. Tale indicazione – spiegano da SI – non ha trovato purtroppo accoglimento. Non ne facciamo un dramma, perché non eravamo e non siamo in cerca di un posto purchessia al sole. Ora invitiamo, per vicinanza ideale ed assonanza programmatica, le elettrici e gli elettori comacchiesi a votare per la lista ‘La Città Futura’ e a favore di Sandra Carli Ballola, competente e combattiva candidata alla carica di nuovo sindaco di Comacchio”.
“Comacchio torna anticipatamente al voto per la seconda volta nell’arco di dieci anni – analizzano poi i rappresentanti del circolo – e per la terza dagli anni novanta ad oggi. Elezioni anticipate, queste, frammezzate da ben due commissariamenti del Comune. Stessa sorte commissariale hanno conosciuto localmente due tra i maggiori partiti del passato: la Dc ed il Psi. Per non parlare del Pci che, nello stesso frangente politico molto travagliato della vita cittadina, per tessere una larga maggioranza consiliare di centro-sinistra, riuscì a garantire ai suoi alleati soltanto la fedeltà di poco più della metà dei propri consiglieri comunali. E ben più recentemente dell’espulsione dal Movimento 5 Stelle dell’ultimo Sindaco di Comacchio”.
“Alla base di questa storia politica molto travagliata – aggiungono – ci sono i repentini e tumultuosi cambiamenti economici e territoriali che hanno interessato e ancora interessano Comacchio. Dalle ampie bonifiche dell’entroterra vallivo alla massiva urbanizzazione della costa. Sempre maggiore attenzione va pertanto prestata ai programmi e alle candidature elettorali. Perché spesso politicamente, nella bella città del Trepponti, tra il dire e il fare, c’è di mezzo il mare. Il caso più eclatante, in questo senso, è quello del mancato contrasto alla scriteriata espansione edilizia del litorale”.
“Non è un caso – conclude la nota – che nei programmi elettorali dei candidati si preferisca mettere la sordina su questo vero e proprio ‘scandalo al sole’ e parlare di tutt’altro. Alberto Righetti esalta la ‘continuità’ con l’ultima sindacatura. Pierluigi Negri se la prende in particolare con la burocrazia locale. E silenzio da parte di entrambi sull’impellente esigenza di una forte discontinuità con il recente passato del governo locale”.
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