Politica
21 Luglio 2020
Il presidente dell'Associazione Stampa Emilia Romagna scrive al sindaco chiedendogli di vigilare sul suo vice. In preparazione una manifestazione nazionale a Ferrara sulla libertà di stampa

L’Aser a Fabbri: “Vicesindaco mette alla gogna Estense.com e il suo direttore, non si ripeta”

di Mauro Alvoni | 2 min

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Il presidente dell’Aser-Associazione Stampa Emilia Romagna, Matteo Naccari, ha scritto al sindaco di Ferrara Alan Fabbri per chiedergli di vigilare sul comportamento del vicesindaco Nicola “Naomo” Lodi che “continua ad attaccare e a insultare un giornalista della sua città, Marco Zavagli, solo perché fa il suo lavoro: informare i cittadini”.

Lodi, in un post sulla propria pagina Facebook, aveva usato toni offensivi e dispregiativi nei confronti di Estense.com e del direttore Marco Zavagli, pubblicandone anche la foto. Un post che aveva scatenato le reazioni indignate della società civile, dei sindacati e dei consiglieri comunali, nonché di tutti i partiti dell’opposizione, oltre a diverse associazioni cittadine. Attacchi e insulti, quelli di Lodi, che richiamano, come evidenzia Naccari, “atmosfere tipiche degli anni di dittatura che questo Paese ha attraversato nel secolo scorso e che per fortuna sono state spazzate via”.

“Da emiliano romagnolo – scrive Naccari al  sindaco Fabbri – vedere una città come Ferrara diventare teatro di bordate sconsiderate e becere alla stampa non solo mi fa star male, ma mi costringe, come rappresentante di tantissimi giornalisti, a reagire. Capisco che il suo vicesindaco ritenga normale mettere alla gogna un giornalista, ma non lo riteniamo noi. Per questo motivo le chiedo, appunto in qualità di sindaco, di vigilare su quanto sta accadendo e far sì che non si ripeta più!”.

Naccari rivela che prima dell’emergenza Covid l’Aser aveva pensato “di organizzare proprio a Ferrara una grande manifestazione a difesa della libertà di stampa: iniziativa che ci proponiamo di mettere in campo – sottolinea il presidente dell’associazione – proprio per richiamare l’attenzione nazionale su questa città che in barba alla sua storia non fa altro che calpestare la Costituzione”.

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