Politica
30 Gennaio 2026
L'intervento dei gruppi ferraresi intervengono sul caso dei volantini di Azione Studentesca nei licei Ariosto e Bachelet

Possibile e Avs: “La schedatura dei docenti e i cattivi maestri”

di Redazione | 2 min

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“Azione Studentesca ripropone alle alunne e agli alunni un passato ignobile, quando si utilizzavano delazione e schedatura per soffocare il dissenso”. Così intervengono i gruppi ferraresi di Possibile e Alleanza Verdi e Sinistra sul caso dei volantini distribuiti dai giovani di destra nelle scuole in cui si invitava a segnalare i “professori di sinistra”.

“Il 27 gennaio, Giorno della Memoria – scrivono Possibile e Avs -, dedicato al genocidio del popolo ebraico attuato durante la 2°guerra mondiale dalla Germania nazista ben coadiuvata dall’Italia fascista, Azione Studentesca, gruppo legato a Fratelli d’Italia, ha distribuito davanti ad alcune scuole superiori italiane (a Ferrara Liceo Ariosto e Istituto Tecnico Bachelet) volantini che chiedono agli studenti di compilare un questionario anonimo per denunciare i docenti di Sinistra. Delazione e schedatura. Le altre domande del questionario sono, si dice a Ferrara, “mulinaza”. Di moderno c’è soltanto il QR Code, tutto il resto è il tentativo di resuscitare il peggior passato del nostro Paese”.

“Questi ragazzi non (ri)conoscono, evidentemente, la nostra Costituzione, che all’art.33 garantisce la libertà d’insegnamento e all’art.21 la libertà di pensiero”, aggiungono. “Chiedono ai loro coetanei di diventare informatori anonimi, di alimentare un clima di sospetto e insinuano che nella scuola la libertà di pensiero non vada praticata perché “propaganda”. È grave e pericoloso”.

“La scuola democratica è nata dalla Costituzione – proseguono Possibile e Avs -. Schedare i docenti per le loro opinioni politiche è una violazione assoluta dei principi e dei diritti costituzionali. Azione Studentesca qualche giorno fa ha pure attaccato Dirigente e docenti di un Istitito Tecnico di Prato, rei di aver organizzato attività didattiche ‘sull’antifascismo’. Vivono l’antifascismo come una forma di violenza dei ‘vincitori’, non come un valore condiviso”.

“Questi ragazzi hanno cattivi maestri – concludono -, che, da un lato li mandano avanti a dire e proporre ciò che loro, invece, raggiunte posizioni di potere alle quali restano avvinghiati, non possono più permettersi di pronunciare; dall’altro se li portano dietro quando hanno bisogno di inscenare manifestazioni anti migranti regolari, altrimenti deserte. Questi cattivi maestri sono insofferenti, come lo sono sempre stati, alla democrazia, alla libertà. Le conquiste non sono mai definitive e questi tempi di Presidenti crudeli e violenti aiutano chi vorrebbe nuovi regimi autoritari. Il filosofo R.G. Collingwood scrisse: ‘L’unico indizio su ciò che l’uomo può fare è ciò che l’uomo ha già fatto’. Meglio non dimenticarlo”.

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