Portomaggiore
22 Novembre 2019

Falsi attestati per la carta di soggiorno. Due patteggiamenti e un abbreviato

di Daniele Oppo | 1 min

Leggi anche

Volantini offensivi contro magistrati e avvocati. Indaga la Digos

Volantini offensivi contro magistrati e avvocati sparsi davanti al Tribunale e alla Procura di Ferrara. È quanto accaduto durante la notte tra mercoledì 18 e giovedì 19 marzo, tra via Borgo dei Leoni e via Mentessi, dove alcune decine di fogli sono stati lasciati davanti agli ingressi e nei cortili degli uffici giudiziari da una mano - al momento - anonima

Amsef passa di mano: offerti 10 milioni di euro, vendita entro giugno

Sono state aperte le buste per la gara di cessione di Amsef, l'azienda funeraria di Ferrara. A vincere è l’Ati composta da due aziende, Euro Funerali di Torino e Reverberi di Reggio Emilia, che ha rilanciato con una proposta più del doppio rispetto alla base d’asta: 10 milioni di euro, rispetto ai 4,250 di partenza

Peculato per oltre 370mila euro. Avvocata ferrarese rischia sei anni

Sei anni di condanna con rito abbreviato: è la pena che il pubblico ministero Ciro Alberto Savino ha chiesto ieri, mercoledì 18 marzo, al termine della propria requisitoria davanti al giudice per l'udienza preliminare Marco Peraro del tribunale di Ferrara, nei confronti di un'avvocata ferrarese, specializzata in diritto amministrativo e civile, accusata di peculato per oltre 370mila euro

Caso Cidas, Bertarelli assolto con formula piena

Sentenza di assoluzione perché il fatto non sussiste nel caso Cidas per Daniele Bertarelli, presidente dell'omonima cooperativa sociale ferrarese, finito a processo con l'accusa di induzione indebita a dare o promettere un'utilità

In due hanno patteggiato una pena di 7 mesi, uno è stato giudicato in abbreviato e condannato a 10 mesi di reclusione. Per gli altri 13 invece è stato disposto il giudizio ordinario e torneranno davanti a un giudice il 4 marzo.

Si chiude così davanti al gup Danilo Russo una prima fase processuale del caso che vedeva alla sbarra sedici le persone, tutte di nazionalità pakistana, con l’accusa di aver falsificato l’attestato di lingua italiana per poter ottenere la carta di soggiorno.

I fatti risalgono al 2014 quando, secondo l’accusa, gli imputati presentarono all’ufficio Immigrazione della Questura estense un attestato di lingua contraffatto, in modo da poter ottenere il permesso di soggiorno

I fatti sono risalenti al 2014: secondo la procura, gli imputati – alcuni dei quali hanno già richiesto il patteggiamento – presentarono all’ufficio Immigrazione della Questura di Ferrara un attestato contraffatto di conseguimento del livello A2 della lingua italiana, necessario per legge per poter ottenere il permesso di soggiorno. Per gli inquirenti non solo non avevano mai ottenuto il diploma, ma non avevano neppure mai partecipato al corso del Centro territoriale permanente di Portomaggiore che avrebbe rilasciato gli attestati, rivelatisi invece falsi.

Grazie per aver letto questo articolo...

Da 20 anni Estense.com offre una informazione indipendente ai suoi lettori e non ha mai accettato fondi pubblici per non pesare nemmeno un centesimo sulle spalle della collettività. Il lavoro che svolgiamo ha un costo economico non indifferente e la pubblicità dei privati non sempre è sufficiente.
Per questo chiediamo a chi quotidianamente ci legge e, speriamo, ci apprezza di darci un piccolo contributo in base alle proprie possibilità. Anche un piccolo sostegno, moltiplicato per le decine di migliaia di ferraresi che ci leggono ogni giorno, può diventare fondamentale.

 

OPPURE se preferisci non usare PayPal ma un normale bonifico bancario (anche periodico) puoi intestarlo a:

Scoop Media Edit
IBAN: IT06D0538713004000000035119 (Banca BPER)
Causale: Donazione per Estense.com