Lodi eletto segretario della Fiom, al collo una kefiah che rimanda al 7 ottobre
Il neo eletto segretario della Fiom-Cgil, il centese Samuele Lodi, immediatamente al centro dei riflettori per una Kefiah che rimanderebbe al 7 ottobre
Il neo eletto segretario della Fiom-Cgil, il centese Samuele Lodi, immediatamente al centro dei riflettori per una Kefiah che rimanderebbe al 7 ottobre
Samuele Lodi è stato eletto segretario nazionale della Fiom-Cgil con il 98,74% dei voti dell'Assemblea generale. Succede a Michele De Palma, che dal 14 settembre scorso è entrato a far parte della Segreteria nazionale della Cgil
Costi, congruità tariffaria, nuove planimetrie e sicurezza dei locali con il nuovo allestimento durante il raduno "Maga - Italiani con Trump" del 5 novembre. Sono questi i temi al centro dell'accesso agli atti presentato da Marzia Marchi (M5S)
Presentati i dati e i risultati del primo Osservatorio Cisl Ferrara sull’area interna del Basso Ferrarese, l’osservatorio socio-economico volto a studiare e analizzare le interconnessioni logiche tra realtà sociale e tessuto economico per rendere l’area interna “intelligente”
Paolo Calvano, capogruppo del Partito Democratico in Assemblea legislativa, interviene sulle misure illustrate dal Governo Meloni
La giunta si attivi affinché la questione del riordino delle Camere di Commercio sia portata al più presto in sede di conferenza Stato-Regioni, proponendo al governo una modifica condivisa dell’attuale legge.
A chiederlo è il Pd con una risoluzione approvata dalla commissione Politiche economiche, presieduta da Luciana Serri, sottoscritta da Marcella Zappaterra, prima firmataria, Gianni Bessi, Luciana Serri, Luca Sabattini, Paolo Calvano, Stefano Caliandro, Alessandro Cardinali, Paolo Zoffoli, Mirco Bagnari, Valentina Ravaioli, Lia Montalti, Roberta Mori, Roberto Poli, Francesca Marchetti, Manuela Rontini, Antonio Mumolo, Stefano Benati, Barbara Lori, Katia Tarasconi. Ha votato ‘sì’ il Pd, astenuta Fi.
“La legge di riforma delle Camere di Commercio – ha ricordato Marcella Zappaterra – ha generato molte criticità, fra le quali i criteri di accorpamento, rivelatisi poco rispettosi delle differenze territoriali e inadeguati a garantire una maggiore efficienza dell’azione camerale”.
Inoltre, ha rimarcato la consigliera, “la normativa nazionale non ha reso volontari i processi di rideterminazione delle circoscrizioni territoriali, opzione che avrebbe potuto lasciare in capo agli organi delle singole Camere di Commercio le valutazioni economico-giuridiche necessarie a rendere l’ente, di concerto con la Regione d’appartenenza, uno strumento utile anche per le politiche regionali di sviluppo del territorio”.
“Questo – ha evidenziato la dem – ha scatenato una serie di ricorsi che hanno paralizzato il processo di riforma, divenuta un’incompiuta come quella che ha riguardato le Province. In Emilia-Romagna, le Camere di Commercio di Ravenna e di Ferrara sono quelle con i maggiori problemi. Per questo motivo – ha concluso Marcella Zappaterra – la legge va modificata e il problema va posto in sede di Conferenza Stato-Regioni, evitando imposizioni dall’alto nonché commissariamenti, e, al contrario, incentivando accorpamenti”.
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