Ignora l’alt e sfreccia per le vie di Cento con un’auto rubata: denunciato
Un'auto lanciata a tutta velocità per le strade di Cento, l'alt dei carabinieri ignorato e un inseguimento nel cuore della città del Guercino
Un'auto lanciata a tutta velocità per le strade di Cento, l'alt dei carabinieri ignorato e un inseguimento nel cuore della città del Guercino
Mentre era intento a firmare sull'apposito registro, i militari hanno però avvertito un forte odore riconducibile a sostanza stupefacente
Andrà a processo Matteo Nocera, l'infermiere 44enne accusato dell'omicidio volontario pluriaggravato di Antonio Rivola, l'83enne morto a settembre 2024 durante il ricovero nel reparto di Lungodegenza Post-Acuzie Riabilitativa Geriatrica dell'ospedale Mazzolani-Vandini di Argenta
Sei persone denunciate, quasi novecento cittadini identificati e numerosi controlli nelle zone considerate più sensibili della città. È il bilancio dell'intensa attività di controllo del territorio svolta dalla Polizia di Stato di Ferrara negli ultimi dieci giorni
Lo spostamento del mercato del lunedì è un "disastro". A dichiararlo è Confesercenti e i tanti operatori che denunciano una riduzione degli incassi tra il 70% e l'80%, un vero e proprio crollo
Aveva visto bene la difesa, la competenza territoriale non spettava a Ferrara ma a Novara, dove è stato compiuto il reato più grave. E così è tutto da rifare il processo contro Calogero Marcenò, il “re” delle truffe online: il giudice ha accolto l’eccezione presentata dal suo difensore, l’avvocato Salvatore Mirabile, e ha disposto la trasmissione delle carte al tribunale piemontese.
Marcenò, 29enne di Caltanissetta e residente in provincia di Ferrara, è associato a numerosissime truffe online – in rete il suo nome è notissimo, le procure di mezza Italia hanno avuto a che fare con lui, ma sembra che abbia finalmente cambiato vita dopo le prime condanne – ed è a processo per dei raggiri compiuti tra il 2016 e il 2017 tramite la consueta pubblicazione di annunci sui soliti canali dedicati alla vendita tra privati, soprattutto di cose usate (Subito.it, Kijiji, eBay). In tutto trentatré capi d’imputazione.
Ma da Ferrara il procedimento verrà spostato, come detto, a Novara, dove aveva incassato il vaglia postale più cospicuo in una serie di truffe che gli ha permesso di incassare circa 10mila euro senza aver mai consegnato davvero nulla.
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