Cronaca
26 Febbraio 2019
Oltre 30 capi d'imputazione per false vendite da circa 10mila euro in totale. Un 29enne alla sbarra a Ferrara, ma il processo potrebbe cambiare sede

Denunce da tutta Italia, a processo il “re” delle truffe online

di Daniele Oppo | 2 min

Leggi anche

Tentato omicidio di via Cavedone. Condanna a 10 anni per l’accoltellatore

È stato condannato a dieci anni di carcere - in primo grado - il 43enne di nazionalità marocchina finito a processo per il tentato omicidio di via Cavedone dove, il 30 novembre 2024, era stato arrestato dai carabinieri con l'accusa di aver accoltellato alla gola un proprio connazionale 46enne con un cutter

A processo per prostituzione. “Io benefattore, accusato per vendetta”

Sfruttato dall'ex compagna che, secondo l'accusa, lui avrebbe costretto - anche tramite l'utilizzo della violenza - a fare la prostituta. È la linea difensiva adottata ieri (giovedì 19 marzo) da un 50enne di nazionalità albanese, oggi a processo - insieme a due donne connazionali di 49 e 54 anni - per sfruttamento della prostituzione tra il 2019 e il 2020

Su Internet, un blog ne parla già dal 2008. Ma ci sono anche i forum specializzati per le segnalazioni negli anni successivi. E non sono belle parole, perché il nome di Calogero Marcenò, 29enne di Caltanissetta, residente oggi in provincia di Ferrara, è associato alle truffe online. C’è anche un video su YouTube, del 2014, in cui vengono mostrati il suo codice fiscale, il numero di carta d’identità, il numero della carta Postepay e l’iban bancario che usa per farsi pagare oggetti – telefoni, tablet e console da gioco – mai spediti.

A Ferrara è a processo per truffe online compiute tra il 2016 e il 2017 tramite la consueta pubblicazione di annunci sui soliti canali dedicati alla vendita tra privati, soprattutto di cose usate (Subito.it, Kijiji, eBay, ecc ecc).

Decine i capi d’imputazione, trentatré, per circa 10mila euro incassati senza aver mai consegnato nulla (ovviamente secondo la versione della procura), frutto della riunione di più procedimenti davanti al giudice Alessandra Martinelli. Ma il tribunale estense ha anche altri fascicoli che lo riguardano, uno dei quali già arrivato alla fase dibattimentale, ancora per altre truffe.

In tutto, nella sua storia giudiziaria, sembra che Marcenò  – che oggi sembra aver finalmente cambiato vita ed è affidato in prova ai servizi sociali dopo le prime condanne – abbia portato le procure di mezza ad aprire circa 200 fascicoli a suo carico. Oggi a Ferrara, ieri a Caltanissetta, ma si spazia anche da Milano fino a Avellino. E domani, forse, Novara. Perché per le sue truffe sono fioccate denunce da tutte le province d’Italia e una di queste – la più grossa economicamente, circa 800 euro nel complesso, e dunque la più grave – potrebbe sradicare il processo da Ferrara e portarlo davanti al giudice piemontese.

Questa è la richiesta della difesa – avvocato Salvatore Mirabile, sostituito lunedì mattina in udienza da Rina Zotti – che ha presentato una memoria che contiene un’eccezione d’incompetenza territoriale, ma che deve essere vagliata in profondità. Il problema è capire dove Marcenò ha incassato il vaglia postale col quale ha ricevuto il pagamento per l’ennesimo acquisto: servirà un vaglio giurisprudenziale, oltre che un approfondimento sulle carte d’indagine, la difesa sostiene che la competenza spetti comunque alla sede in cui è avvenuto il pagamento.

La decisione dovrebbe arrivare nella prossima udienza, fissata per il 5 maggio. Intanto oggi (martedì), ci sarà un’altra udienza per un’altra truffa, anche quella da riunire in altri procedimenti già in corso.

Grazie per aver letto questo articolo...

Da 20 anni Estense.com offre una informazione indipendente ai suoi lettori e non ha mai accettato fondi pubblici per non pesare nemmeno un centesimo sulle spalle della collettività. Il lavoro che svolgiamo ha un costo economico non indifferente e la pubblicità dei privati non sempre è sufficiente.
Per questo chiediamo a chi quotidianamente ci legge e, speriamo, ci apprezza di darci un piccolo contributo in base alle proprie possibilità. Anche un piccolo sostegno, moltiplicato per le decine di migliaia di ferraresi che ci leggono ogni giorno, può diventare fondamentale.

 

OPPURE se preferisci non usare PayPal ma un normale bonifico bancario (anche periodico) puoi intestarlo a:

Scoop Media Edit
IBAN: IT06D0538713004000000035119 (Banca BPER)
Causale: Donazione per Estense.com