Argenta
6 Settembre 2019
Incastrato dalle riprese e sanzionato per aver liberato il cane nel Mezzano

Il drone della Polizia Provinciale multa il primo cacciatore

di Redazione | 2 min

Leggi anche

Persona scomparsa a Ferrara

Da oggi, sabato 6 giugno, non si hanno più notizie di lei. Jessica Perorelli, nata a Ferrara, è scomparsa e non ha più dato notizie di sé. La Prefettura ha attivato il piano per la ricerca delle persone scomparse

Terrorizzata dal figlio, chiama la Polizia

L’intervento è scaturito a seguito di una richiesta di aiuto giunta alla sala operativa della Questura, con la segnalazione di una violenta aggressione in ambito domestico

Da Goro a Rimini: cooperazione in campo per tutelare mare e pesca

Un investimento da quasi un milione di euro, azioni mirate lungo tutta la costa romagnola e, soprattutto, una forte alleanza che valorizza le eccellenze del territorio. Sono questi i fondamentali di Ecoadria-Restor (Restoration of Adriatic Marine Resources and Ecosystems), un progetto candidato al bando europeo Tasc-RestoreMed per il recupero degli ecosistemi costieri e la tutela delle comunità che ne dipendono

Argenta. I tempi duri per pescatori e cacciatori abusivi annunciati nei giorni scorsi sono già arrivati. In territorio argentano è avvenuto un primo utilizzo del drone, il Mavic 2 Enterprise, in dotazione alla Polizia provinciale di Ferrara.

Una pattuglia degli uomini del comandante Claudio Castagnoli è stata impiegata nel Mezzano per un controllo sull’attività di addestramento cani. Un’operazione che non può essere svolta perché il Mezzano è un centro pubblico di produzione della fauna, nel quale i cani non possono correre liberamente, poiché creano disturbo alla fauna stanziale, come lepri e fagiani.

Gli agenti hanno fatto alzare in volo il drone, che consente una visuale ampissima del territorio, riproducendo immagini e filmati nel monitor collegato al telecomando. Durante l’operazione aerea è stato immortalato un cacciatore che aveva liberato il cane.

Una volta richiamato il drone, gli agenti si sono portati sul luogo dell’illecito per sanzionare il cacciatore. Dopo un primo diniego, il trasgressore alla prova del drone ha dovuto arrendersi all’evidenza dei fatti, ammettendo la violazione.

“Grazie al contributo della Regione abbiamo un nuovo e moderno strumento – dichiara con soddisfazione il comandante Castagnoli – per contrastare i comportamenti illeciti e tutelare le persone che si comportano in modo corretto”.

Intanto la Polizia Provinciale ha messo a disposizione un numero telefonico in coincidenza con l’inizio della stagione venatoria, attivo anche tutte le domeniche di settembre, ottobre e novembre, dalle 7 alle 13. I cittadini che chiameranno lo 0532 299979 potranno avere chiarimenti o riscontro a richieste d’intervento per la presenza di cacciatori, compatibilmente con le priorità delle numerose esigenze operative e la disponibilità di pattuglie e di personale a disposizione.

Grazie per aver letto questo articolo...

Da 20 anni Estense.com offre una informazione indipendente ai suoi lettori e non ha mai accettato fondi pubblici per non pesare nemmeno un centesimo sulle spalle della collettività. Il lavoro che svolgiamo ha un costo economico non indifferente e la pubblicità dei privati non sempre è sufficiente.
Per questo chiediamo a chi quotidianamente ci legge e, speriamo, ci apprezza di darci un piccolo contributo in base alle proprie possibilità. Anche un piccolo sostegno, moltiplicato per le decine di migliaia di ferraresi che ci leggono ogni giorno, può diventare fondamentale.

 

OPPURE se preferisci non usare PayPal ma un normale bonifico bancario (anche periodico) puoi intestarlo a:

Scoop Media Edit
IBAN: IT06D0538713004000000035119 (Banca BPER)
Causale: Donazione per Estense.com