Politica
4 Settembre 2019
Stefania Soriani, segretaria Prc e insegnante: “Eviterò di esporlo nella mia classe”

Crocefissi in aula. Decide la scuola

di Redazione | 2 min

Leggi anche

Naomo lancia la petizione. “Pronto a tornare in giunta”

Un ritorno consacrato dagli applausi dei fedelissimi durante la conferenza stampa all’hotel Carlton, dove un visibilmente commosso Lodi ha lanciato la raccolta firme: “Voglio sapere se i cittadini mi sostengono, se vogliono o no che Lodi torni in giunta”

Palpeggiamenti alla figlia 11enne, papà alla sbarra

Avrebbe approfittato di lei, palpeggiandola ripetutamente nelle parti intime. È la pesante accusa che viene mossa nei confronti di un uomo 49enne di nazionalità italiana, oggi a processo - davanti al collegio del tribunale di Ferrara - per violenza sessuale aggravata nei confronti della figlioletta di 11 anni

“In merito all’esposizione del crocifisso in aula da parte dei docenti, ci tenevo a ricordare al sindaco Alan Fabbri che non si tratta di una sua benevola concessione far scegliere liberamente gli stessi, infatti questa decisione non è di sua competenza, bensì dell’istituzione scuola e di chi vi opera fattivamente; a meno che Ferrara non sia stata trasposta a livello spazio-temporale, nell’epoca Rinascimentale del Duca D’Este”.

A parlare, “non in quanto segretaria provinciale del Prc di Ferrara, bensì come insegnante statale di scuola primaria nel Comune di Ferrara”, è Stefania Soriani, che ricorda al primo cittadino di Ferrara la circolare dell’ufficio Scolastico Regionale dell’Emilia Romagna, nello specifico il protocollo n.001743-30/10/2013: “nella stessa si evince una precisazione in merito alla controversa discussione sulla collocazione dei ‘simboli religiosi nelle aule scolastiche’”.

In riferimento alla presenza o meno di simboli religiosi, nello specifico i crocefissi, “si pone l’accento sul clima generale di accoglienza, di rispetto e dialogo tra le diverse concezioni/visioni esistenziali o religiose peculiari delle scuole nella nostra regione”.

Per Soriani “la questione non può essere considerata come sola problematica afferente l’arredo scolastico di cui sono responsabili i Comuni; ma si tratta di una questione educativa ad appannaggio dell’istituzione scuola, la stessa non vive nei divieti e neppure negli obblighi; bensì nello spirito di responsabilità e competenza dell’insegnante”.

“Si tratta – prosegue – di aspetti riguardanti gli orientamenti religiosi e le sensibilità individuali, e per questo motivo appaiono necessari sia delicatezza che rispetto inclusivo, il tutto finalizzato ad evitare situazioni conflittuali tramite un’azione deflattiva”.

In merito al simbolo della religione cristiana, “a noi docenti non spaventa affrontare il tema dell’identità, ma la scuola non ha bisogno di ostentare i suoi simboli, il crocifisso in aula può avere senso se assume un significato, ad esempio in alcune scuole è stata affissa una croce realizzata con il legno dei barconi sui quali i migranti hanno attraversato il Mediterraneo”.

“Quindi – conclude – appellandomi al principio dell’autonomia scolastica, eviterò di esporre il crocifisso nella mia aula; ribadendo la vocazione accogliente e inclusiva della scuola che da Costituzione esprime il principio di laicità dello Stato”.

Grazie per aver letto questo articolo...

Da 20 anni Estense.com offre una informazione indipendente ai suoi lettori e non ha mai accettato fondi pubblici per non pesare nemmeno un centesimo sulle spalle della collettività. Il lavoro che svolgiamo ha un costo economico non indifferente e la pubblicità dei privati non sempre è sufficiente.
Per questo chiediamo a chi quotidianamente ci legge e, speriamo, ci apprezza di darci un piccolo contributo in base alle proprie possibilità. Anche un piccolo sostegno, moltiplicato per le decine di migliaia di ferraresi che ci leggono ogni giorno, può diventare fondamentale.

 

OPPURE se preferisci non usare PayPal ma un normale bonifico bancario (anche periodico) puoi intestarlo a:

Scoop Media Edit
IBAN: IT06D0538713004000000035119 (Banca BPER)
Causale: Donazione per Estense.com