Politica
8 Agosto 2019
La nuova giunta verrà a costare 225mila euro in più. Marattin: "Noi nel 2014 ce lo riducemmo lo stipendio"

La giunta si alza i compensi del 10% e il Pd attacca: “Brutto segnale per la città”

di Ruggero Veronese | 2 min

Leggi anche

“Chi paga il prezzo della Legge di Bilancio?”

Intervento di Elisa Galuppi e Giuseppe Lagrasta del Partito Democratico di Ferrara: "Chi viene penalizzato da questa manovra? È una domanda semplice, diretta, che molti cittadini si stanno ponendo osservando gli effetti della Legge di Bilancio 2026 sulla vita quotidiana: chi paga davvero il prezzo di questa manovra?"

Legge di Bilancio 2026: risorse contro il granchio blu e aiuti al settore agricolo

Le ricadute sul territorio ferrarese e sulle sue principali attività produttive sono al centro dell'analisi di Mauro Malaguti, deputato di Fratelli d'Italia, componente della Commissione Agricoltura della Camera, sui contenuti agricoli della Legge di Bilancio 2026. La manovra introduce infatti una serie di misure che interessano direttamente aziende, lavoratori e filiere tipiche della provincia di Ferrara

Zonari (La Comune), mozione contro lo spostamento del mercato

Dall'intervento ai fatti. Anna Zonari (La Comune di Ferrara) ha presentato una mozione nella quale chiede di mantenere il mercato del lunedì, "il principale mercato settimanale della provincia", in centro storico e di riaprire il confronto con gli operatori del commercio su area pubblica

Duecento persone in piazza per la pace e contro il riarmo

Sotto l'albero di Natale, mentre la città scorreva ancora nel ritmo sospeso delle feste, circa duecento persone si sono raccolte per la pace. In piazza Cattedrale, il primo giorno dell'anno è stato un gesto collettivo per ribadire che il no alla guerra e al riarmo non è astrazione, ma una scelta politica, quotidiana e urgente

Il bilancio del M5S: “No al riarmo, sì a giustizia sociale e pace”

Un bilancio severo del nostro tempo e, allo stesso tempo, un messaggio di impegno e di speranza. La lettera di fine anno del gruppo territoriale provinciale del Movimento 5 Stelle di Ferrara mette al centro le grandi fratture economiche e sociali del presente, critica apertamente la corsa al riarmo e richiama la politica alle proprie responsabilità

“Un aumento che ci costerà 225 mila euro”: non risparmia le proprie critiche all’amministrazione Fabbri il gruppo consiliare del Partito Democratico, dopo la pubblicazione delle indennità che verranno percepite dalla giunta per i prossimi cinque anni. Indennità che registrano un aumento del 10% e tornano quindi sui livelli della prima amministrazione Tagliani, che all’inizio del secondo mandato, nel giugno 2014, decise di tagliare i compensi agli amministratori proprio del 10%.

“E così, in una giunta pre-ferragostana – esordiscono i consiglieri Pd -, Fabbri & co si sono aumentati le indennità di circa un 10%. Indennità che era stata tagliata cinque anni fa per creare un fondo, da gestire insieme alla Camera di Commercio, a sostegno delle imprese. Un aumento deliberato dopo quello che ha visto protagonista il presidente del Consiglio Comunale Lorenzo Poltronieri (nel suo caso +15%). E dopo la formazione di uno staff del sindaco (direttore generale, portavoce, segreteria particolare) interamente formato da persone esterne alla pubblica amministrazione”.

Secondo il Pd, “questo aumento ci costerà, da qui a fine legislatura, non meno di 225mila euro (esclusi gli stipendi e le indennità ad personam dello staff del sindaco). Come diceva Totò ‘i conti si fanno alla fine’ ma, in attesa dei risparmi al personale promessi da Fabbri & co, oggi partiamo da un incremento dei costi di sindaco, giunta, presidente del consiglio e staff del sindaco. Un aumento delle indennità che non è certo un bel segnale per la città. È questo il cambiamento promesso?”.

Sull’aumento degli stipendi entra a gamba tesa anche il deputato ferrarese del Pd Luigi Marattin, che ricorda come quando era assessore al bilancio a Ferrara nel 2014, “ci riducemmo lo stipendio del 10%, destinando il risparmio alla creazione di un fondo per incentivare la nascita di nuove imprese”.

Insomma, il contrario di quello che ha fatto la nuova giunta Fabbri di centrodestra, che “ha annullato quel taglio, aumentando quindi lo stipendio di sindaco e assessori, senza fornire spiegazioni”.

Alla luce di questo Marattin si pone due domande: “1) se una cosa del genere l’avesse fatta il Pd, ci sarebbero stati solo pochi trafiletti sulla stampa locale (come accaduto in questa occasione) o ci sarebbero state esplosioni termonucleari contro la politica? 2) semplicemente: come mai la giunta ha deciso di aumentarsi lo stipendio rispetto a quella precedente?”.

È in ogni caso da sottolineare che, al netto dei maggiori compensi della giunta, la nuova amministrazione ha anche deliberato una riduzione delle spese per lo staff del sindaco.

Grazie per aver letto questo articolo...

Da 20 anni Estense.com offre una informazione indipendente ai suoi lettori e non ha mai accettato fondi pubblici per non pesare nemmeno un centesimo sulle spalle della collettività. Il lavoro che svolgiamo ha un costo economico non indifferente e la pubblicità dei privati non sempre è sufficiente.
Per questo chiediamo a chi quotidianamente ci legge e, speriamo, ci apprezza di darci un piccolo contributo in base alle proprie possibilità. Anche un piccolo sostegno, moltiplicato per le decine di migliaia di ferraresi che ci leggono ogni giorno, può diventare fondamentale.

 

OPPURE se preferisci non usare PayPal ma un normale bonifico bancario (anche periodico) puoi intestarlo a:

Scoop Media Edit
IBAN: IT06D0538713004000000035119 (Banca BPER)
Causale: Donazione per Estense.com