Fabbri: “C’è un progetto politico dietro il successo di Silvia Salis”
Il sindaco Alan Fabbri a Radio Radio denuncia un doppio standard mediatico e politico tra Ferrara e Genova nella valutazione dei grandi eventi musicali
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"Collettività e speranza" le parole d’ordine che accompagneranno la Festa della Liberazione, in programma dal 24 al 26 aprile, presentata martedì 21 aprile presso la residenza municipale
Salis ha fatto della partecipazione e del dialogo il centro del suo mandato. Lei, al contrario, pare rifuggire il confronto con i residenti
La Direzione dell’Azienda Usl di Ferrara ha annunciato di aver ricevuto, dalla Regione Emilia Romagna, l’autorizzazione ad istituire una nuova unità operativa complessa di “Ginecologia, Procreazione Medicalmente Assistita Pma e Salute Donna”, presso l’ospedale del Delta di Lagosanto
Cartabia sottolinea come “la democrazia costituzionale non possa esaurirsi nel dominio della maggioranza, ma richieda limiti, equilibrio e soprattutto dialogo”
Qualcuno avrà storto il naso, o forse strabuzzato gli occhi, nel vedere la foto che ritrae Nicola ‘Naomo’ Lodi abbracciato alla presidente di Arcigay Ferrara. All’incontro in municipio tra Alan Fabbri e la delegazione lgtbi era presente anche lui. A quale titolo lo ignoravano anche le ospiti Eva Croce e Manuela Macario. “È stato sempre in silenzio…”.
E forse è stato un bene. Fosse stato possibile qualche esercizio di telepatia, ecco che il clima “estremamente cordiale”, come è stato definitivo, poteva rimanere corrotto da qualche intemperie.
Si ricorderanno infatti le prese di posizione di Lodi, molto vicine al Popolo della Famiglia. Una dimostrazione pratica la diede lui stesso, onde fugare ogni dubbio.
Erano i primi giorni di marzo del 2017. ‘Naomo’ Lodi aveva già iniziato da tempo la sua campagna elettorale. Nei giorni in cui in sala Estense si teneva un appuntamento del Tag Festival (festival contro le discriminazioni omofobe), Lodi si presentò in piazza Municipale con due compari. Attorno al collo mostrava tronfio il cartello “Per me la famiglia è mamma, papà e figli, il resto è macedonia”.
Ne fece anche un post su Facebook, dove accanto alla premessa “rispetto le scelte di ogni persona, non mi importa se gay o lesbiche”, metteva in chiaro che “per me la famiglia è una”. E, fiero di cognizioni matematiche, aggiungeva: “Mamma + papà = figli, Mamma + papà = famiglia”.
Adesso, conquistato il municipio, si fa immortalare mentre abbraccia la causa di Arcigay. Poteri del trasformismo.
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