Summer Festival, hanno vinto i residenti: mai più in piazza Ariostea
Importante vittoria per i residenti del centro storico di Ferrara, l'edizione del 2027 del Summer Festival non si terrà più in piazza Ariostea
Importante vittoria per i residenti del centro storico di Ferrara, l'edizione del 2027 del Summer Festival non si terrà più in piazza Ariostea
Non si è fatta attendere la reazione delle opposizioni dopo la decisione del Tar Emilia-Romagna sul Ferrara Summer Festival. Per Sara Conforti (Pd) è "il fallimento di un metodo". Per Anna Zonari (La Comune) è "la vittoria dei cittadini"
La capogruppo di Fratelli d'Italia in Consiglio comunale a Ferrara risponde alla segretaria del Pd : "Le dichiarazioni della segretaria Pd Giada Zerbini sono di una gravità inaudita e dimostrano che sia intervenuta senza conoscere le basi delle materia"
Dopo l'acquisizione della proprietà e del diritto d'uso del marchio Spal da parte del Comune di Ferrara per 395mila euro, anche Davide Nanni e Mirko Nistoro, rispettivamente consigliere comunale e membro della segreteria comunale del Partito Democratico di Ferrara, commentano la decisione dell'amministrazione Fabbri di mettere il logo "al sicuro da future speculazioni private"
Il consigliere di Civica Alan Fabbri Sindaco presenta una mozione per valorizzare la figura della partigiana e prima presidente dell'Udi di Ferrara, ricordandone anche il ruolo nelle battaglie civiche contro il nuovo ospedale di Cona
Qualcuno avrà storto il naso, o forse strabuzzato gli occhi, nel vedere la foto che ritrae Nicola ‘Naomo’ Lodi abbracciato alla presidente di Arcigay Ferrara. All’incontro in municipio tra Alan Fabbri e la delegazione lgtbi era presente anche lui. A quale titolo lo ignoravano anche le ospiti Eva Croce e Manuela Macario. “È stato sempre in silenzio…”.
E forse è stato un bene. Fosse stato possibile qualche esercizio di telepatia, ecco che il clima “estremamente cordiale”, come è stato definitivo, poteva rimanere corrotto da qualche intemperie.
Si ricorderanno infatti le prese di posizione di Lodi, molto vicine al Popolo della Famiglia. Una dimostrazione pratica la diede lui stesso, onde fugare ogni dubbio.
Erano i primi giorni di marzo del 2017. ‘Naomo’ Lodi aveva già iniziato da tempo la sua campagna elettorale. Nei giorni in cui in sala Estense si teneva un appuntamento del Tag Festival (festival contro le discriminazioni omofobe), Lodi si presentò in piazza Municipale con due compari. Attorno al collo mostrava tronfio il cartello “Per me la famiglia è mamma, papà e figli, il resto è macedonia”.
Ne fece anche un post su Facebook, dove accanto alla premessa “rispetto le scelte di ogni persona, non mi importa se gay o lesbiche”, metteva in chiaro che “per me la famiglia è una”. E, fiero di cognizioni matematiche, aggiungeva: “Mamma + papà = figli, Mamma + papà = famiglia”.
Adesso, conquistato il municipio, si fa immortalare mentre abbraccia la causa di Arcigay. Poteri del trasformismo.
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