Eurovo. L’inchiesta: “Carcasse di topi, muffa ed etichette false”
Fari puntati sullo stabilimento Eurovo di Occhiobello. E in particolare sulle condizioni delle uova che lì dentro vengono lavorate per poi venire destinate a pasticcerie e ristoranti
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Arriva una svolta importante nella duplice inchiesta aperta dalla Procura di Ferrara dopo la tragica fine di Elia Ricci, il 26enne pescatore e culturista di Goro, morto improvvisamente il 16 dicembre 2022 dopo aver accusato un malore fulminante, mentre stava rientrando a casa da una cena con gli amici
L’assemblea dei soci di Cadf, riunitasi nella giornata del 20 maggio, ha deliberato la nomina del nuovo Consiglio di Amministrazione della Società
Il 60enne era stato soccorso il 29 di aprile, purtroppo oggi il tragico epilogo. La sindaca di Codigoro affida ai social l'ultimo saluto: "Era un collega buono, stimato e benvoluto da tutti"
Una mattinata speciale all’insegna della cittadinanza attiva e della vicinanza istituzionale quella vissuta dagli alunni della classe quarta elementare dell’Istituto Comprensivo “Alessandro Manzoni” di Goro
Gorino. Stavano cacciando nella zona di pre-Parco, nelle valli di Gorino, usando però un richiamo acustico vietato, i due bracconieri, di cui uno residente in Piemonte, sorpresi e denunciati dalla Polizia Provinciale nella tarda serata di mercoledì.
La Polizia provinciale ha loro contestato il reato di caccia con l’uso del richiamo acustico, in concorso, la cui sanzione penale prevede un’ammenda fino a 1.500 euro, a cui si aggiungono otto settimane di sospensione dall’esercizio venatorio nell’area del pre-Parco.
La pattuglia di agenti ha sorpreso i due cacciatori nella tarda serata e, dopo essersi inoltrata nel cuore delle valli lagunari a bordo di un’imbarcazione e agevolata dalla fitta nebbia, dopo un lungo appostamento ha raggiunto la “tina” nella quale erano appostati i due, seguendo il suono di un richiamo acustico che, acceso, emette il canto del Germano reale, continuo, ripetuto e modulato, sempre della stessa intensità di volume.
I due fucili e la selvaggina abbattuta sono stati sequestrati e messi a disposizione dell’autorità giudiziaria, così come il richiamo acustico di cui è prevista la confisca e la distruzione.
“Ringrazio i colleghi – è il commento del comandante Claudio Castagnoli – per un servizio impegnativo, durato molte ore nelle valli e che si aggiunge ai molti effettuati di continuo per fare rispettare le regole da parte di tutti, cacciatori compresi”.
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