Politica
27 Aprile 2018
Approvato anche il rendiconto relativo a istruzione, scuola e famiglie, che chiude con un avanzo di 1,6 milioni

Il bilancio passa in Consiglio tra i mugugni delle opposizioni

di Redazione | 5 min

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Le delibere del bilancio consuntivo 2017 e del rendiconto del capitolo istituzione al centro dell’ultima seduta consigliare, entrambe bocciate dalle opposizioni dopo l’illustrazione degli assessori Luca Vaccari e Cristina Corazzari e dopo il dibattito arricchito anche dalle risoluzioni da parte di maggioranza e minoranza.

Sul primo fronte, l’avanzo di gestione di 6,5 milioni è il punto di partenza per ribadire ancora una volta, dopo la presentazione dei giorni scorsi, “la capacità di spesa e di decisione” dell’ente, che ha permesso – ricorda Vaccari – una riduzione più che positiva e significativa dell’indebitamento, sceso sotto i 90 milioni. Se per il consigliere Cristofori (Pd) “nulla si può dire di un bilancio che porta solo buone notizie e che consegna al successore di Tagliani un Comune in buona salute”, numeri e destinazione delle risorse non convincono le minoranze: tra M5S, Forza Italia e Lega si contano sei voti contrari.

Da Fochi (M5S) giunge una delle risoluzioni approvate, relativa all’istallazione in vari punti della città di pompe pneumatiche per il gonfiaggio biciclette. “Con una spesa minima si offre a turisti e ferraresi un servizio che meritano, e che rende Ferrara all’altezza di una città cicloturistica quale ambisce ad essere”. Approvate anche le risoluzioni condivise dei consiglieri Fiorentini (Si) e Baraldi (Pd), con le proposte di destinare fondi per l’ammodernamento delle cucine della casa circondariale Satta e per le attività del ‘Centro per le Famiglie’ comunale. Sulla prima in particolare, la motivazione è condivisa da gran parte del consiglio. “Quasi tutti i consiglieri – ricorda Baraldi – hanno potuto vedere durante le visite al carcere le carenze strutturali che elenchiamo. La soluzione dovrebbe essere di competenza dello Stato, ma in mancanza di un intervento, ci sentiamo di chiedere di destinare risorse per migliorare la vivibilità di un luogo rieducativo e in particolare di un servizio che coinvolge anche le guardie carcerarie”.

Tocca a Corazzari illustrare il bilancio consuntivo relativo a istruzione, scuola e famiglie, che chiude con un avanzo disponibile di 1,6 milioni, a fronte di 17 milioni di spese destinate dall’ente. “Un avanzo minore dello scorso anno – sottolinea l’assessora – dovute ad una riorganizzazione dei servizi che parte nel 2011 e arriva a compimento quest’anno. Abbiamo migliorato molto la tempestiva riscossione delle morosità grazie ai solleciti bonari, affiancati alla riscossione coattiva”.

Fondamentale anche l’informatizzazione dei servizi e il collegamento diretto alla banca dati Inps per il prelievo dati Isee. “Abbiamo in animo di destinare parte dell’avanzo all’aumento delle risorse sull’integrazione scolastica, dato il numero crescente delle certificazioni, alla manutenzione ordinaria e alla parità di accesso ai disabili nelle scuole paritarie. Sulla diminuzione delle rette – ci tiene a precisare Corazzari – siamo intervenuti dal 2016, non si dica che agiamo nell’ultimo anno di mandato”.

E’ la consigliera Peruffo (Fi) a mirare proprio a quello. “Questa distribuzione a pioggia degli sconti sulle rette non mi convince. Chi ha meno possibilità dovrebbe avere una riduzione maggiore, o forse sto diventando più di sinistra di quelli di sinistra? Non vorrei essere banale, ma a pensare male si fa peccato, ma spesso ci si azzecca: andiamo verso le elezioni del 2019”.

Da Fochi arriva invece un emendamento che propone di introdurre punti logistici ‘cuocipasta’ nei plessi scolastici, come alternativa al servizio offerto in catering, “qualitativamente inferiore a quello di una mensa interna. Chiediamo di destinare risorse da bilancio per attuare uno studio di fattibilità su questa soluzione”. La proposta raccoglie opinioni di scetticismo unanime: “Perplessa da un problema relativo” Peruffo, dubbioso ma favorevole ad uno studio di fattibilità Cristofori (Pd).

“Credo sia necessario un lavoro complessivo che non ceda alle mode – risponde Corazzari -: un nutrizionista e il controllo qualità ci aiuteranno anche a rivedere i menù di 6 mila utenti alla luce dei nuovi Lern. Ma attenzione, non sono disposta a cedere alla fretta, serve prudenza e un dibattito limpido”. E sui ‘cuocipasta’: “La premessa è sbagliata: il catering non è scadente, rispetta controlli serrati”. L’emendamento Fochi è bocciato ai voti, la delibera sul bilancio ottiene invece 18 voti favorevoli, contrari  M5s, Fi, Fdi e Lega.

Sul fronte interrogazioni, la giunta ha fornito risposte in merito al divieto dello spettacolo ‘Omaggio al duca’ in Castello (Fochi), con l’assessore Aldo Modonesi a ricordare che “non è stato spostato alcun Omaggio, gli spettacoli proseguono. Magari si valuterà una programmazione fuori dalle giornate da bollino rosso o limitazioni di accesso al cortile, sempre nell’ottica di salvaguardare gli omaggi e una fruibilità turistica del castello, ma anche la sicurezza. La circolare Gabrielli – ricorda Modonesi – non è una novità: è applicata da mesi in numerose occasioni per salvaguardare organizzatori e gestori degli eventi dai rischi di lesioni, ferimenti o addirittura morte che possono interessare il pubblico. Soddisfatto Fochi: “Ci auguriamo si trovi il modo per avere vie di fuga adeguate senza delocalizzare l’evento, che perderebbe parte della sua natura se fosse realizzato altrove”.

Sempre dai pentastellati (Morghen) una seconda interrogazione sul degrado di piazzetta Lucchesi, in balia di rifiuti abbandonati e fuori posto. “I residenti segnalano lo stato di abbandono prolungato e continuo, in pieno centro storico, di una zona che è diventata una discarica urbana non autorizzata e rischiosa per la salute”. “Ne siamo al corrente – risponde l’assessore Ferri – di questi episodi localizzati per lo più nelle aree interessate dalle ‘isole interrate’, come in piazza Sacrati. Abbiamo chiesto ad Hera di aumentare la frequenza di svuotamento delle isole interrate (da una a tre volte a settimana) e aggiungere un cassonetto stradale per la plastica. È una soluzione tampone, ma in ottica più risolutiva abbiamo chiesto un progetto di modifica della raccolta delle isole interrate, che non sono più adeguate. È necessario ripensare questo tipo di servizio. Inoltre la zona sarà soggetto di controlli più mirati da parte della Polizia Municipale”. Una risposta che soddisfa Morghen: “Monitoreremo l’efficacia di questi interventi”.

 

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