Restauro per il portone monumentale della Cittadella San Rocco
Un intervento di restauro conservativo restituirà decoro e funzionalità al portone ligneo dell’ingresso monumentale della Casa della Comunità “Cittadella San Rocco” di Ferrara
Un intervento di restauro conservativo restituirà decoro e funzionalità al portone ligneo dell’ingresso monumentale della Casa della Comunità “Cittadella San Rocco” di Ferrara
Una vigilanza costante lungo i 130 chilometri di costa dell’Emilia-Romagna a tutela di bagnanti, diportisti e ambiente marino, garantita dalla collaborazione tra l’Agenzia regionale per la sicurezza territoriale e la Protezione civile e la Direzione marittima–Guardia Costiera di Ravenna, impegnate con uomini e mezzi da Goro (Fe) a Cattolica (Rn)
La protesta di Elisa Napolitano è arrivata fino ai Megadeth. Dopo le polemiche sull'organizzazione del concerto in piazza Ariostea, il batterista Dirk Verbeuren, ha infatti contattato direttamente la fan genovese attraverso Instagram, dopo aver letto la sua testimonianza
Climatizzatori portatili per far fronte al caldo infernale delle ultime ore. È la soluzione che l'amministrazione comunale ha trovato dopo la denuncia di alcuni genitori dell'asilo nido "Giardino" dove, nella giornata di lunedì 22 giugno, la temperatura interna del dormitorio ha raggiunto 32 gradi
"Denis 18.11.89" del regista Francesco Gallo è tra le opere in corsa per rappresentare l'Italia agli Academy Awards 2027. La sorella Donata: "Finalmente il nostro viaggio arriva lontano"
“Buttare giù questa struttura sarà una coltellata al cuore”. Lo diceva già l’anno scorso il titolare della Siberiana. Lo ha capito appena letto la sentenza del consiglio di Stato che metteva la parola fine al chiosco a cui lui e sua moglie hanno dedicato gli ultimi 40 anni della loro vita. E così è stato. La temuta coltellata al cuore è arrivata ieri, quando sono iniziati i lavori di demolizione della storica gelateria in viale IV Novembre.
“Abbiamo 60 giorni di tempo per smantellare tutto e liberare l’area, ovviamente a nostre spese perché 10mila euro da spendere per la demolizione non li abbiamo – spiega tristemente Gabriella Guidetti mentre supervisiona il marito Francesco Malacarne al lavoro sul tetto -. Per cui pian piano lo tiriamo giù, smaltiamo i rifiuti ad Hera e, come già successo con il Pinguino, togliamo alla città un punto di aggregazione e di ritrovo amato e frequentato da tantissima gente”.
L’ordine di demolizione passa dalla carta bollata alla realtà. E venti anni di contese legali e mobilitazioni cittadine non sono bastati per cambiare il risultato che vuole l’area soggetta a vincolo paesaggistico della Soprintendenza per via della sua vicinanza alle Mura. “Ma ora questa parte di Mura non verrà più utilizzata dai cittadini, perché la zona è quella che è…” osservano amareggiati i titolari che negli ultimi anni hanno dovuto sempre fare di più i conti con la situazione della Gad.
“Pur essendo incolpevoli, questo è il risultato – aggiunge Gabriella -. C’è tanta delusione, tutta la gente e l’intero quartiere erano con noi ma questa è la riprova che i cittadini non contano niente perché non sono contate 10mila firme sul sito Salviamo La Siberiana sei anni come non è contata la manifestazione di 300 persone l’anno scorso a cui aderito i comitati dei quartieri, da sempre dalla nostra parte perché siamo stati un presidio di legalità”.
“La Siberiana non è nostra, perché i gestori prima o poi cambiano, era un punto di ritrovo per la città, di tante persone, anziani giovani, che venivano volentieri la domenica pomeriggio a mangiarsi un gelato. A noi dispiace per la clientela in maniera incredibile…” ribadisce la titolare, prima che le lacrime prendano il sopravvento. I ricordi dei tempi felici scorrono veloci, di pari passo agli oggetti demoliti e cancellati da uno dei chioschi storici della città. “Il Comune poteva salvarci e dichiararci bottega storica, visto che si tratta di una struttura di espressione del dopoguerra, ma non l’ha fatto” e ora è il momento dell’addio.
Da 20 anni Estense.com offre una informazione indipendente ai suoi lettori e non ha mai accettato fondi pubblici per non pesare nemmeno un centesimo sulle spalle della collettività. Il lavoro che svolgiamo ha un costo economico non indifferente e la pubblicità dei privati non sempre è sufficiente.
Per questo chiediamo a chi quotidianamente ci legge e, speriamo, ci apprezza di darci un piccolo contributo in base alle proprie possibilità. Anche un piccolo sostegno, moltiplicato per le decine di migliaia di ferraresi che ci leggono ogni giorno, può diventare fondamentale.
OPPURE se preferisci non usare PayPal ma un normale bonifico bancario (anche periodico) puoi intestarlo a:
Scoop Media Edit
IBAN: IT06D0538713004000000035119 (Banca BPER)
Causale: Donazione per Estense.com