Quattro milioni per salvare il Grattacielo
Si aggirerebbe tra i 20 e i 25 mila euro la cifra richiesta a ogni singolo condomino per realizzare il piano antincendio, necessario per poter tornare dentro al Grattacielo
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Confronto tra gli abitanti e il dg Sandro Mazzatorta: "La Prefettura ha convocato un tavolo per l'emergenza abitativa"
A illustrare eventuali prospettive legali ai condomini del Grattacielo, durante la riunione straordinaria di ieri, con un intervento in merito alle possibilità di successo dei ricorsi al Tar è stato l'avvocato Gian Luigi Pieraccini, anche lui seduto in platea fra proprietari e delegati
La trasmissione Mediaset a Lagosanto per l'inchiesta al Centro di Procreazione Medicalmente Assistita del Delta. Il responsabile dell'Unità Operativa Complessa sceglie il silenzio
È approdato davanti al Tribunale amministrativo regionale dell’Emilia-Romagna il ricorso contro l’ordinanza contingibile e urgente con cui il sindaco di Ferrara ha dichiarato l’inagibilità della Torre C del Grattacielo, imponendo lo sgombero immediato degli alloggi
Zerbinate. E’ in fase di progettazione un altro maxi allevamento di suini a Zerbinate, nel Comune di Bondeno, e anche in questo caso la Leal (Lega Antivivisezionista) lancia una petizione online con raccolta firme per impedirne la realizzazione.
L’associazione animalista si era già mossa contro il progetto di un nuovo allevamento intensivo di polli e maiali nella zona tra Finale Emilia e Bondeno, di proprietà della società agricola Allevamenti Cascone, raccogliendo le firme di 70mila cittadini che chiedono di bocciare il progetto. Anche questo secondo allevamento sarebbe griffato Biopig di Cascone Luigi, “società – dichiara la Leal – che a Zerbinate vorrebbe giocare al raddoppio”, con un “insediamento di 50.000/60.000 suini proprio sugli 80 ettari dell’allevamento Ferrari in fallimento e già acquisiti da Cascone”.
La Leal ricorda che poco distante, a Burana, ” è attivo a pieno ritmo un altro allevamento di Cascone con 20.000 maiali che sta già rendendo invivibile la zona”. “Non si può neppure immaginare – aggiunge l’associazione – come potrebbe diventare il territorio con altri due allevamenti da 50/60 mila animali l’uno. La logica del guadagno viene applicata alla produzione del biogas fattibile con gli allevamenti intensivi, ovvero lager dove i maiali vivono 6 mesi, stipati nei capannoni, mezzo metro quadro di spazio ciascuno, crescendo innaturalmente fino ai 160 chili, i piccoli schiacciati sulle grate dagli adulti, gli occhi e i polmoni bruciati dall’aria resa irrespirabile dall’ammoniaca delle deiezioni”.
La nuova petizione online, una volta raccolte le firme (l’obiettivo è di raggiungere le 70mila sottoscrizioni come nella precedente petizione), verrà consegnata al Ministero della Salute, al presidente della Provincia Tiziano Tagliani, al sindaco di Bondeno Fabio Bergamini e a Simonetta Poli del Servizio Valutazione, Impatto e Promozione sostenibilità ambientale della Regione Emilia Romagna.
Il presidente Leal, Gian Marco Prampolini, sottolinea che si tratta di una battaglia soprattutto etica a livello nazionale “perché il problema dei grandi allevamenti, ovunque siano, rappresenta un fenomeno di tale portata che deve interessare tutti noi e non solo i residenti, così come l’inquinamento di aria, acqua e prodotti agricoli non rimane certo confinato nella città, nella regione”.
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