A poco più di una settimana dalla fine della sospensione di diciotto mesi dovuta alla Legge Severino, durante la tarda mattinata di lunedì 29 giugno, la Procura di Ferrara ha avanzato una nuova richiesta di condanna a quattro mesi per Nicola 'Naomo' Lodi
Avrebbe sferrato quindici colpi di martello alla coinquilina. È quanto sarebbe accaduto nella mattinata di lunedì 29 giugno in un appartamento al quinto piano di un condominio popolare al civico 119 di via Salvador Allende al Doro, dove una donna 40enne di nazionalità nigeriana è stata fermata per tentato omicidio
Un ritorno consacrato dagli applausi dei fedelissimi durante la conferenza stampa all’hotel Carlton, dove un visibilmente commosso Lodi ha lanciato la raccolta firme: “Voglio sapere se i cittadini mi sostengono, se vogliono o no che Lodi torni in giunta”
L'ha avvicinata approfittando della confusione della fuoriuscita del pubblico e l'ha palpeggiata tentando più volte di baciarla. È successo l'altra notte al termine dell'evento “La notte dei format” del Ferrara Summer Festival
(immagine d’archivio)
Il questore di Ferrara, nell’ambito di servizi disposti in collaborazione tra Polizia di Stato e Polizia Municipale, ha disposto la chiusura di altri due locali per 7 giorni. Si tratta del Central Bar di via Risorgimento 8 a Pontelagoscuro e dello Strabar di via Carlo Mayr, una delle vie della ‘movida’ ferrarese.
Con le due chiusure in questione sono ormai 13 i provvedimenti sanzionatori dall’inizio dell’anno.
Il primo provvedimento è stato eseguito il 4 ottobre ed è scaturito per il fatto che il titolare della Scia comunale, un cittadino extracomunitario cinese, è stato sanzionato dal personale della Polizia Municipale per il mancato rispetto dello spegnimento delle apparecchiature da gioco con vincita in denaro, stabilito dall’ordinanza comunale che prevede l’obbligo di spegnere le cosiddette New Slot e le Vlt dalle 13 alle 15.30 e dalle 21 alle ore 9 del giorno successivo. Per queste violazioni l’esercizio dovrà rimanere chiuso per un periodo di 7 giorni.
Il secondo provvedimento è stato invece eseguito il 13 ottobre ed è legato a sanzioni contestate sempre dalla Polizia Commerciale estense in merito al mancato rispetto del regolamento di polizia urbana della citta di Ferrara. Lo scorso mese di maggio, infatti, era stata riscontrata dalla Divisione Pasi della Questura la vendita di una bevanda alcolica in vetro in orario vietato (dopo le ore 21.30). Inoltre nel mese di settembre la titolare del bar è stata sanzionata per la violazione del mancato rispetto dei valori e di emissione e immissione di rumore, nonché per la mancata comunicazione per la riproduzione della musica che durante i controlli (dalle 00.20 alle 00.45) si poteva sentire distintamente in strada creando disturbo alla quiete pubblica dei cittadini residenti.
I provvedimento assunti dal questore in questi mesi, con la collaborazione della Polizia Municipale di Ferrara, sono frutto di un protocollo istituito e voluto dal Capo della Polizia nell’ambito dell’applicazione del cosiddetto “Decreto Sicurezza” per arginare alcune condotte a tutela della collettività. La ‘ratio’ del divieto di vendere bevande in bottiglie di vetro o rigide (lattine o plastica rigida) deriva dal fatto che nelle ore notturne è più frequente la possibilità che persone in stato di ebbrezza utilizzino quegli strumenti come oggetti atti ad offendere, come nel recente fatto di cronaca avvenuto in zona stazione alle 2 di notte, quando tre extracomunitari hanno aggredito un cittadino procurandogli lesioni rompendogli una bottiglia in testa.
“Questi fatti – spiegano dalla Questura – nuocciono all’intera collettività con impiego di pattuglie delle forze dell’ordine che vengono distolte dal controllo del territorio lasciando scoperte zone della città, impiegando personale medico e paramedico per soccorrere i feriti durante gli episodi di risse e liti da parte di soggetti in stato di ebbrezza, lasciando in “corsia” al Pronto Soccorso persone bisognose di cure mediche. Vi è alta probabilità di incidenti stradali da parte di queste persone che, per allontanarsi dai locali pubblici dopo aver bevuto, utilizzano il proprio mezzo e si mettono alla guida con tassi alcolemici a volte superiori di 5/6 volte il limite consentito”. “L’intento delle pubbliche amministrazioni – aggiunge la nota della Questura – è quello di tentare di arginare questi fenomeni mettendo dei “paletti” alla somministrazione delle bevande in orario serale e notturno e riguarda tutte le attività, quelle dei cosiddetti “minimarket alimentari” gestiti in città, quasi tutti, da cittadini extracomunitari bengalesi o pakistani, e i locali classici gestiti da cittadini italiani. L’attività è posta in essere da personale della Polizia Municipale e da personale della Polizia di Stato che durante le attività di Polizia Amministrativa con la squadra della Divisione Pasi e di controllo del territorio con le Volanti e gli equipaggi del Reparto Prevenzione Crimine Emilia Romagna di Bologna, effettuano servizi continui h 24 in tutto il territorio estense”.
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