Attualità
30 Giugno 2017
La prefettura sta predisponendo un bando per l'acquisto dei moduli prefabbricati. Ma manca un'area idonea

Migranti in hotel in attesa dei container

di Elisa Fornasini | 2 min

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Il prefetto Michele Tortora

Tra oggi e domani è atteso l’arrivo di altri 24 migranti in provincia di Ferrara. Mentre aumentano gli sbarchi sulle coste della penisola, la situazione dell’accoglienza nel territorio estense si fa sempre più critica. Il problema è sempre e solo uno: la mancanza di alloggi rispetto ai numeri sempre più significativi nel periodo estivo di emergenza.

La notizia dell’arrivo di nuovi profughi (300 in regione, dei quali 24 assegnati appunto alla provincia ferrarese) è piombata come un macigno sul tavolo tecnico convocato giovedì mattina in prefettura per iniziare a vagliare qualche soluzione per far fronte al fenomeno. Il summit ha visto a confronto il prefetto Michele Tortora, l’assessore comunale Chiara Sapigni e i vertici di Asp.

L’opzione più concreta emersa dall’incontro è la predisposizione di un bando per l’acquisto dei container. Anche se si stanno ancora cercando aree idonee dove collocare questi moduli abitativi prefabbricati. In attesa che il progetto prenda forma, i nuovi migranti verranno ospitati in alcuni hotel della città.

Un’associazione di albergatori, approfittando del periodo ‘morto’ per il turismo ferrarese, ha infatti messo a disposizione i propri spazi. Una disponibilità temporanea (non più di 15-20 giorni) ma estremamente utile per prendere tempo e decidere come agire nell’immediato futuro, quando gli arrivi si faranno ancora più ravvicinati.

“Permane la necessità di acquisire nuovi posti, quelli che abbiamo sono pochi rispetto all’esigenza” conferma il prefetto Tortora che, oltre a rivolgere l’ennesimo appello ai privati per dare disponibilità delle proprie case sfitte, non esclude “ipotesi estreme come i container o la tendopoli, stiamo valutando tutte le ipotesi sul piatto perché abbiamo i giorni contanti”.

I tempi sono stretti, strettissimi, anche per l’ormai famigerato secondo hub provinciale, la cui gara è andata deserta. L’ipotesi di aprirlo nell’ex lazzaretto di via Carlo Mayr “è l’unica idea che abbiamo ma anche in questo caso l’operazione ha tempi medio-lunghi mentre l’emergenza è adesso – ribadisce il prefetto -. Trovare altre strutture sarebbe una manna dal cielo per darci un respiro che attualmente non abbiamo, altrimenti rischiamo di lasciare queste persone in mezzo alla strada”.

“Siamo in grande affanno nel trovare le strutture, è una situazione problematica in continuo divenire” dichiara l’assessore Sapigni che poneva grandi speranze nell’hub in Carlo Mayr “ma è un progetto che stiamo ancora studiando perché servono verifiche necessarie della struttura e delle modalità di utilizzo, oltre ad effettuare i lavori per trasformare le aule dell’ex lazzaretto in un luogo adatto all’accoglienza”. Un’accoglienza che si ferma, almeno momentaneamente, a Modena, ‘esente’ dall’ospitalità fino a sabato perché tutte le risorse sono dedicate al concerto dei record di Vasco Rossi.

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