Anas smentisce. La Ferrara-Mare resta superstrada
Arriva una secca smentita di Anas alla notizia pubblicata sul sito della Collini Lavori Spa e riportata dalla stampa locale in merito alla concessione dei lavori per la Ferrara Mare
Arriva una secca smentita di Anas alla notizia pubblicata sul sito della Collini Lavori Spa e riportata dalla stampa locale in merito alla concessione dei lavori per la Ferrara Mare
Tra i professionisti perquisiti anche tre che lavorano a Ferrara. Il legale contesta l’operazione e precisa: "Non accusiamo gli agenti, ma la Procura di Ravenna"
È iniziato ieri mattina, giovedì 17 settembre, davanti alla Corte d'Assise del Tribunale di Ferrara, il processo che vede alla sbarra Matteo Nocera, l'ex infermiere 44enne accusato dell'omicidio volontario pluriaggravato di Antonio Rivola, 83 anni, morto nel settembre 2024 mentre era ricoverato nel reparto di Lungodegenza Post-Acuzie Riabilitativa Geriatrica dell’ospedale Mazzolani-Vandini di Argenta
Dalla rissa aggravata a una nuova, seppur emersa informalmente, ipotesi di reato: quella di tentato omicidio. È l'evoluzione che potrebbe avere il processo per quanto accaduto nella notte tra il 29 e il 30 agosto 2022 al campo sportivo di Consandolo con protagonisti dieci cittadini di nazionalità pakistana
Furti di rame sulle linee elettriche, disalimentazioni prolungate e conseguenze anche sulla produzione industriale. È questo il quadro affrontato mercoledì 16 settembre in Prefettura a Ferrara, dove si è riunito il Comitato Provinciale per l'Ordine e la Sicurezza Pubblica
(foto e video di Alessandro Castaldi)
di Giuseppe Malatesta
Argenta. La piccola chiesetta di Ospital Monacale ha contenuto solo in piccola parte la moltitudine di persone che ha partecipato all’ultimo saluto a Valerio Verri, la guardia volontaria uccisa a colpi di arma da fuoco dal pluriomicida Norbert Feher alias Igor. Per la vittima, nella frazione argentana che 63 anni fa gli diede i natali, le massime autorità civili e militari accanto a conoscenti e amici vicini alla famiglia in una giornata di lutto per le comunità portuense e di Argenta.
I sindaci di metà provincia e il presidente Tiziano Tagliani, la consigliera regionale Marcella Zappaterra, Luigi Vitellio insieme alle autorità dell’arma e a nutrite rappresentanze di Protezione Civile, Guardie Ecologiche Volontarie, Polizia provinciale e Federgev regionale, al coordinamento provinciale Vigilanza Volontaria, all’Associazione Nazionale Carabinieri e al Settore Faunistico Venatorio hanno accolto il feretro in un commosso raccoglimento. Alle autorità locali si è unito il ministro dell’ambiente Gian Luca Galletti, in rappresentanza del governo Italiano.
Monsignor Massimo Manservigi, nell’introdurre una funzione che i famigliari hanno chiesto potesse essere quanto più privata possibile (concelebrata con il parroco don Dino Rossato), ha parlato di “morte incomprensibile”, pregando per la santa resurrezione nella giornata che precede la Pasqua cristiana. “Permettetemi di rivolgervi al responsabile di questa ingiustizia: ti invitiamo a deporre le armi, di consegnarti alla giustizia umana prima che a quella divina. Ti invitiamo a riscoprire la tua umanità e a non permettere che le tue mani e il tuo cuore siano forzati contro altri esseri umani”.
Per voce del suo vicario, anche il vescovo Luigi Negri ha portato il suo messaggio di affetto e vicinanza alle persone colpite dal grave lutto, alla moglie e ai due figli di Valerio Verri in particolare: “Mi stringo a voi – scrive Negri – nel ricordo di chi ha mostrato quella capacità di dedizione e di servizio alle cause giuste che è caratteristica del nostro popolo. Di fronte al dilagare di una violenza cieca e ingiustificabile come quella che ha spento la vita di Valerio, tocca a noi cristiani e a tutta la Chiesa ribadire un’alternativa ad una società in cui l’assenza di Dio purtroppo e inevitabilmente porta alla sofferenza. Coloro hanno conosciuto e amato Valerio – conclude il vescovo – sanno bene che la sua è una testimonianza di vita ed un tesoro che non possono essere dimenticati”.
Unendosi al coro di cordoglio, il comandante della polizia provinciale Claudio Castagnoli ha voluto ringraziare anche a nome della famiglia e degli amministratori del territorio chi da ormai una settimana è coinvolto nelle impegnative ricerche del latitante serbo, nonché tutti coloro che – come Verri – sono “quotidianamente parte di un progetto di legalità insieme alle forze di polizia, nel contrasto del bracconaggio nelle nostre valli, nel sanzionare chi viola le leggi in questa terra tanto cara a Valerio. Un uomo silenzioso, che più che parlare amava fare”. Castagnoli ha portato anche il messaggio di vicinanza di Marco Ravaglia, l’agente ferito durante la sparatoria e ricoverato a Cesena in via di miglioramento.
Sull’ampio piazzale, dopo l’abbraccio raccolto dei parenti più stretti, della vedova e dei figli, un lungo applauso di commiato da parte dei tanti presenti ha salutato il feretro, partito alla volta del forno crematorio.
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