Vertenza Coperion, proclamato lo stato di agitazione
"Inaccettabile e offensive". Così i sindacati definiscono la richiesta avanzata dalla direzione aziendale di Coperion e annunciano, dopo l'assemblea sindacale del 29 luglio, lo stato di agitazione
"Inaccettabile e offensive". Così i sindacati definiscono la richiesta avanzata dalla direzione aziendale di Coperion e annunciano, dopo l'assemblea sindacale del 29 luglio, lo stato di agitazione
La Regione ha convocato lunedì 3 agosto il tavolo di salvaguardia per Coperion Spa, l’azienda del Ferrarese specializzata, in particolare, nel settore delle miscelazioni delle materie plastiche. Tavolo che si terrà nella sede di viale Aldo Moro alla presenza dell’assessore regionale al Lavoro, Giovanni Paglia
Sono passati due anni e ancora non c'è un piano industriale. È questa la grande preoccupazione dei sindacati al termine dell'incontro con ThyssenKrupp al Ministero delle imprese e del made in Italy, avvenuto nella mattinata del 29 luglio, per discutere di Berco
Il report di WeWorld mette sotto la lente le campagne della provincia. Il sommerso potrebbe arrivare al 30%, mentre Agribus sottrae spazio ai caporali
L'Alleanza delle Cooperative dell'Emilia-Romagna promuove il nuovo documento, mentre la Cgil ne sottolinea il valore partecipativo e il ruolo dell'economia sociale. Firma definitiva prevista a settembre

Giuseppe Vancini
“La Corte dei Conti, puntando l’indice sul cuneo fiscale e contributivo, che raggiunge il 49 per cento del reddito, oltrepassando di dieci punti la media europea, avvalora quanto noi, come Confartigianato, andiamo affermando da tempi immemorabili”.
Lo dichiara Giuseppe Vancini, segretario generale Confartigianato Ferrara, che sul tema aggiunge: “E sottolinea un altro punto: che guardando alla tassazione la distanza dagli altri Paesi d’Europa è per le piccole e medie imprese del 25 per cento. Questo significa che anche le aziende ferraresi, che costituiscono il tessuto del territorio, svolgono un’azione eroica. Perché nonostante tutto, in questi anni di crisi, hanno resistito e continuano a farlo in condizioni difficilissime. Hanno cioè dimostrato di avere capacità ben superiori a quelle europee, e questo andrebbe loro riconosciuto. Invece si insiste col vessarle e additarle di poca innovazione. Quando in un simile contesto, disincentivante, hanno già fatto moltissimo, rivelando l’altra faccia del Paese, quella che non si piega”.
“Con un cuneo e una tassazione inferiori, soprattutto sul fronte Irpef per imprese e lavoratori, da noi sempre invocata – aggiunge Vancini – avrebbe potuto esserci molta più crescita, non solo quella infinitesimale degli zero e virgola che il Governo va annunciando in toni a metà via tra il trionfalistico e il miracoloso. E di conseguenza, avrebbe potuto esserci maggiore occupazione per tutti, under e over. Ora, è del tutto evidente che la politica degli incentivi e degli sgravi – basti pensare al fallimento del jobs act – come noi abbiamo sempre sostenuto, non serve a nulla, tranne ad accontentare alcuni oggi e altri domani. Sia perché sperpera risorse che potrebbero essere diversamente utilizzate, sia perché crea ulteriori oneri burocratici che rischiano di essere più utili a chi li gestisce che non a chi li riceve. Serve una visione di prospettiva, anche per motivare i giovani, che non sono solo i ‘lavoratori’ ma anche gli ‘imprenditori’, altrimenti il mercato si ferma. Vanno prese misure strutturali e definitive, in accordo con l’Europa. Su questo, spero che i nostri parlamentari si attivino in fretta. All’economia non servono inutili tentativi, non serve rassegnazione, serve una scossa”.
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