A Villa Fulvia nasce un nuovo parco urbano
Completata la forestazione dell'area incolta di Villa Fulvia, trasformata in parco attrezzato con alberi, arbusti e arredi urbani
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Tragico ritrovamento in viale Belvedere dove, durante la mattinata di venerdì 27 febbraio, poco dopo le 7, una pattuglia della Guardia di Finanza, impegnata in un servizio di controllo del territorio, ha rinvenuto il corpo senza vita di una 29enne ferrarese
Si apre uno scenario occupazionale critico nel comparto delle pulizie industriali legate a Conserve Italia. I sindacati denunciano l’avvio di una procedura di licenziamento collettivo che coinvolgerà complessivamente undici lavoratori
Quattromila prodotti di Carnevale sequestrati perché irregolari e potenzialmente pericolosi. È il bilancio dei controlli effettuati nel mese di febbraio dalle Fiamme Gialle del Comando Provinciale di Ferrara
È morto il 26 febbraio 2026, all’età di 73 anni, Giuseppe Albertini, storico esponente del socialismo ferrarese ed ex parlamentare della Repubblica
Nove agenti di polizia penitenziaria di stanza nel carcere dell’Arginone di Ferrara sono indagati per truffa ai danni dello Stato, falso ideologico e violazione del decreto Brunetta, quello famoso per la stretta sui fannulloni.
Secondo le indagini della procura coordinate dal pm Giuseppe Tittaferrante, i nove agenti avrebbero presentato certificati medici per visite mai avvenute per rimanere a casa dal lavoro, percependo ovviamente lo stipendio come in un normale giorno di malattia.
A vidimare le assenze – con diagnosi quasi speculari – un medico condotto che lavora nell’Arginone. Da qui le contestazioni ai dieci indagati (i nove agenti più il dottore) per fatti che risalgono al marzo e aprile del 2016. In quel periodo si stava consumando una rottura insanabile tra il personale e il comandante di reparto, Lisa Brianese, che aveva portato gli agenti di polizia penitenziaria alla mobilitazione.
In quell’occasione le organizzazioni sindacali Sappe (Sindacato Autonomo Polizia Penitenziaria) e Osapp (Organizzazione Sindacale Autonoma Polizia Penitenziaria) annunciarono l’astensione ad oltranza dalla fruizione della mensa di servizio e del locale spaccio agenti contro di la comandante colpevole a detta loro di “non avere il polso necessario per far valere l’autorità che rappresenta nei casi di tensione tra agenti e carcerati”.
A dar corpo ai sospetti della procura fu un documento inviato di lì a breve alla magistratura estense dall’allora direttore del carcere Carmela Di Lorenzo, che manifestava le difficoltà organizzative all’interno della casa circondariale per le numerose e contemporanee assenze del personale, tanto da dover ricorrere a ‘supplenti’ inviati da Bologna.
Partite quindi le verifiche, gli inquirenti hanno notato una ulteriore coincidenza: le patologie sofferte sono le stesse per tutti. Vale a dire blocco lombare, gastroenterite e crisi cefalgica.
“Si tratta di episodi sporadici – commenta il legale che assiste tutti gli indagati, l’avvocato Denis Lovison -, parliamo di singoli episodi per persona, con assenze del lavoro al massimo di due o tre giorni. Prese singolarmente le assenze non sono ripetitive e le patologie indicate sono state riscontrate anche in precedenti visite”.
Eppure secondo la procura quelle visite non sarebbero mai avvenute. E questo lo proverebbero i tabulati telefonici e il registro di entrata e uscita del carcere e dell’infermeria. “Le visite sono state effettuate – ribatte l’avvocato -; probabilmente ci saranno stati problemi con le date. Ricostruendo il tutto insieme agli inquirenti in sede di interrogatorio e chiariremo ogni equivoco”.
Lovison ci tiene a far presente che “siamo di fronte a persone, i cui stati di servizio li dipingono come irreprensibili, che per tanti anni lavorato per lo Stato e ora si trovano dall’altra parte, sotto accusa, per qualcosa che se lo fa qualsiasi persona sulla faccia della terra va bene, mentre loro rischiano fino a cinque anni di galera”.
Anche per quanto riguarda il medico, “è un serio professionista che lavora in carcere dal ’77, una bravissima persona, che non ha mai avuto problemi”.
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