Cpr, medico ferrarese fermato in aeroporto
È stato fermato dalla Polizia appena sceso dall'aereo e portato negli uffici della sicurezza dove gli hanno sequestrato il telefonino
È stato fermato dalla Polizia appena sceso dall'aereo e portato negli uffici della sicurezza dove gli hanno sequestrato il telefonino
È stato fissato per il 20 gennaio l'inizio per il processo di appello a carico di Vito Mauro e Giuseppe Di Gaetano per l'omicidio volontario aggravato del 43enne Davide Buzzi e per quello tentato del 23enne Lorenzo Piccinini
Dopo la chiusura delle indagini, è stato chiesto il rinvio a giudizio per un 24enne di nazionalità italiana, accusato di aver venduto cocaina a Edoardo Bovini, il 19enne morto nella notte tra il 12 e il 13 agosto 2023 davanti al Big Town, a seguito di un improvviso malore collegato all’assunzione della sostanza stupefacente
Un involucro con 113 grammi di hashish e un bilancino di precisione è stato trovato dai carabinieri all’interno di un’area verde pubblica di Portomaggiore
Irregolarità nelle procedure di congelamento delle materie prime e nei tempi di conservazione dei prodotti semilavorati. È quanto emerso durante un controllo effettuato dai carabinieri
Non c’è la prova provata che ci fu dolo nel falso in bilancio e nel mettere in piedi quel famoso castello di riserve tecniche, crollato davanti ai giudici di primo e secondo grado e riedificato in ultima istanza. Le motivazioni della sentenza della Corte di Cassazione sul processo Coopcostruttori minano alla base le certezze processuali degli ultimi anni.
Già, proprio di certezze bisogna parlare, perché è proprio appellandosi al principio della certezze oltre ogni ragionevole dubbio che i giudici accolgono gran parte delle doglianze dei ricorsi delle difese. Ecco allora che il falso in bilancio “esiste nella misura in cui il redattore si distacchi dai principi contabili” e le riserve tecniche “si possono mettere a bilancio se c’è una ragionevole probabilità di riscossione”. E nessuno, secondo la Corte, è riuscito a dimostrare che il criterio applicato fosse abnorme.
Di qui a cascata vengono meno le basi della colpevolezza per gli altri reati collegati – come quello sulle Apc –, che sono appunto conseguenziali al falso in bilancio.
A questo si aggiunge il tecnicismo dei principi contabili, validi ante 2003 – anno del crac – e poi censurati dalla legge successivamente al 2013. Già il principio del favor rei basta per assolvere quelle operazioni. Questo vale per le riserve tenciche, e quindi per i bilanci, e quindi per la raccolta del risparmio e, infine, per la bancarotta. Di qui l’annullamento senza rinvio della sentenza impugnata relativamente ai capi B, C e D dell’imputazione.
Conseguenza? Tredici anni di processi da rifare. Si riparte dalla I sezione penale della Corte di Appello di Bologna. Poi, con tutta probabilità, interverrà la prescrizione.
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