Cronaca
8 Novembre 2016
L'uomo è accusato di aver defraudato circa 30 clienti e di essersi indebitamente appropriato di circa 500mila euro

Inizia il processo contro il commercialista Schincaglia

di Daniele Oppo | 1 min

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indexÈ iniziato con l’udienza filtro di lunedì il processo a carico del commercialista Riccardo Schincaglia, accusato di aver defraudato circa 30 clienti, oltre allo Stato, e di appropriazione indebita di circa 500mila euro.

Il processo nasce dagli accertamenti dell’Agenzia delle entrate a carico di oltre 50 clienti del commercialista con salatissime cartelle esattoriali per tasse non pagate nel periodo 2008-2013. Tra questi anche l’artigiano 48enne di Porotto che si suicidò dopo l’arrivo di una cartella da 80mila euro.

Lunedì davanti al giudice Landolfi si è tenuta un’udienza ‘tecnica’ per l’ammissione delle prove: lista testi e documenti da parte della procura, della difesa (Schincaglia ha cambiato avvocato, nominando Alberto Bova) e delle circa 20 parti civili costituitesi in giudizio, tra le quali due ex clienti assistiti dall’avvocato Emiliano Mancino, tra i primi a sporgere denuncia. Bova ha richiesto la riunione del procedimento con un altro sulla distrazione di libri contabili, ma la richiesta è stata rigettata dal giudice.

La difesa punta a respingere l’accusa di appropriazione indebita, sostenendo che i clienti fossero a conoscenza del fatto che il commercialista presentasse gli F24 a compensazione zero e che i soldi ricevuti fossero solo per compensi professionali e non anche per il pagamento delle tasse.

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