Vertenza Coperion, proclamato lo stato di agitazione
"Inaccettabile e offensive". Così i sindacati definiscono la richiesta avanzata dalla direzione aziendale di Coperion e annunciano, dopo l'assemblea sindacale del 29 luglio, lo stato di agitazione
"Inaccettabile e offensive". Così i sindacati definiscono la richiesta avanzata dalla direzione aziendale di Coperion e annunciano, dopo l'assemblea sindacale del 29 luglio, lo stato di agitazione
Tre Daspo urbani con ordine di allontanamento dalla zona per quarantotto ore. È il bilancio del blitz operato questa mattina, mercoledì 29 luglio, alle prime luci dell'alba dagli agenti della Polizia Locale, intervenuti nel parchetto di via Renata di Francia a Ferrara
Il report di WeWorld mette sotto la lente le campagne della provincia. Il sommerso potrebbe arrivare al 30%, mentre Agribus sottrae spazio ai caporali
Tragico incidente stradale nel pomeriggio di martedì 28 luglio, lungo la Cispadana. Intorno alle ore 18, al chilometro 13, nel tratto compreso tra San Carlo e Sant'Agostino, si è verificato uno scontro che ha coinvolto un camion e due automobili
L’uomo è stato notato da alcuni bagnanti mentre galleggiava in mare. Inutili i tentativi di soccorso. La Guardia costiera indaga sulle cause del decesso
Probabilmente tradito dall’amore per una donna cinese. La Polizia di Stato ha messo così fine alla truffa del falso don Bedin e anche a molti altri raggiri commessi online negli ultimi mesi.
Le manette sono scattate per Cristiano Perini, ferrarese di 46 anni, già con dei precedenti e con una condanna ancora da scontare per intero.
La Squadra Mobile era da tempo sulle sue tracce, ma era molto difficile trovarlo. Fino a che non è arrivata al 113 una chiamata che segnalava la presenza di un uomo armato che usciva dalla torre B del Grattacielo. Una chiamata proveniente da uno dei 4 telefoni cellulari posseduti da Perini e da una delle 30 schede telefoniche attive e da lui registrate.
Un passo indietro. Perini era in affidamento ai servizi sociali proprio nell’associazione di don Bedin, Viale K, come misura alternativa al carcere per una precedente condanna, ma dal 5 maggio risulta irreperibile. Il 14 giugno arriva la misura del carcere viene ripristinata e da lì in poi diventa un latitante ma, per sopravvivere continua a fare ciò che meglio gli riesce: truffare.
Chiamate a circa una quindicina di preti non solo a Ferrara, ma anche a Ravenna e Bologna, spacciandosi per don Bedin – sempre con la scusa di dover aiutare una famiglia in difficoltà – per farsi accreditare soldi nel proprio conto corrente con la promessa che poi sarebbero stati girati a chi di dovere. Alcuni ci sono cascati, forse anche per i toni che a volte si avvicinavano a quelli di un estorsore e non solo di un truffatore, altri no, forse allarmati dal clamore mediatico di una truffa ormai scoperta. Chiede cifre che variano dai 600 ai 2mila euro.
Ma non basta: nelle mani della Squadra Mobile passano circa una decina di denunce da tutta Italia – Roma, Pesaro, Pavia, Trento, Como e altre province – per alcune truffe commesse online: vendeva iPhone a 350-400 euro, si faceva pagare e poi spariva senza spedire alcunché. Usava anche degli alias, come Fausto, e diversi numeri di telefono.
Gli inquirenti si mettono sulle sue tracce, sanno che si muove con uno scooter, ma non riescono ad acciuffarlo. Perini sa come comportarsi: si muove a Ferrara ma anche nella Marina di Ravenna e quella Romea, preleva i soldi in vari punti, si fa fare gli accrediti tramite dei vaglia postali pagabili esibendo una password.
Negli ultimi mesi ha messo a segno truffe per circa 10mila euro.
Poi quella chiamata dal grattacielo, due settimane fa, da un certo Fausto. La Squadra Mobile risale al numero, è intestato a Perini, e lo tengono d’occhio, scoprono che ha effettuato un prelievo in zona, in via Darsena, finché l’utenza non viene nuovamente localizzata in zona Grattacielo. Gli agenti si recano subito sul posto, lo vedono parcheggiare lo scooter, proprio vicino all’ufficio postale che sta a due passi dalle torri. Si avvicinano per fermarlo, prova a scappare, ma l’agilità non è il suo forte. Viene arrestato e finge di sentirsi male, fa finta di svenire, lamenta dolori. Viene chiamata un’ambulanza, i controlli dicono che va tutto bene.
Tradito dall’amore dicevamo. Quella chiamata dal Grattacielo pare fosse un tentativo di far uscire la donna di cui si era innamorato dal giro della prostituzione. Il suo passo falso per una buona intenzione.
Perini ora è di nuovo in carcere, deve scontare la pena residua di un anno e cinque giorni e a breve dovrà rispondere di tutte le truffe a lui attribuite negli ultimi mesi.
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