Grattacielo: “Si aspettava solo la miccia”
Una ex residente denuncia lo sgombero del Grattacielo di Ferrara come un trauma umano e sociale, accusando clima di razzismo e responsabilità condivise
Una ex residente denuncia lo sgombero del Grattacielo di Ferrara come un trauma umano e sociale, accusando clima di razzismo e responsabilità condivise
"Il fatto che non si siano trovate soluzioni è abbastanza surreale". L'ex ministro Andrea Orlando (Pd) a Ferrara per parlare di sviluppo economico del territorio interviene brevemente anche sullo sgombero del Grattacielo
Ha scelto di parlare, rendendo dichiarazioni spontanee, Filippo Parisini, l'ex presidente di Ferrara Fiere oggi alla sbarra nel processo Fiera Bis. Lo ha fatto ieri (venerdì 13 febbraio) mattina, davanti al gup Andrea Migliorelli del tribunale di Ferrara, raccontando - a tratti commosso - le gravi difficoltà che ha attraversato una volta arrivato a dirigere l'ente
Riceviamo e pubblichiamo integralmente le dure critiche rivolte al sindaco di Ferrara, Alan Fabbri, dai Volontari e Volontarie Comitato Torri ABC Grattacielo, che contestano le dichiarazioni pubbliche rilasciate dal primo cittadino in merito alla situazione del Grattacielo e alle operazioni di sgombero
"Evitiamo di dire che va tutto bene, nel nostro paese ci sono crisi industriali spesso non presidiate dal governo ed è molto importante portarle all'attenzione". È da qui che Andrea Orlando (Pd) parte nel delineare la situazione economica italiana e ferrarese
Il sogno del gatto Vito di poter tornare a camminare si è avverato. La sua vita da animale a quattro zampe l’aveva persa da cucciolo, ad appena due mesi, a Ferrara. Una falciatrice gli aveva tranciato gli arti posteriori e ora, a dieci mesi da quell’incidente, gli è stata inserita una protesi che lo rende il primo gatto bionico d’Italia.
Il micio, sopravvissuto alle lame della falciatrice che gli avevano troncato le due zampette, era stato soccorso dall’associazione ferrarese A coda alta. I volontari lo avevano chiamato Salvo perché era stato salvato da un infortunio che poteva essere fatale ma il veterinario ha dovuto amputare ciò che restava delle sue zampe, ridotte a un piccolo moncone che ha usato come stampella per poter continuare a muoversi.
Dopo le prime cure, il gattino era stato adottato da Valentina Pasotto, volontaria dell’Oipa di Rovigo (organizzazione internazionale protezione animali), che ha lanciato una raccolta fondi per permettere l’intervento chirurgico che gli potesse dare un nuovo arto artificiale.
La delicata e difficile operazione è riuscita perfettamente: Vito è stato operato nella clinica veterinaria “Pedrani” di Zugliano, in provincia di Vicenza, dove gli è stata inserita una piccola protesi al titanio, fatta su misura, all’interno dell’osso. Ora il felino è sotto controllo ed ha già mosso i primi passi, anche se dovrà fare della fisioterapia per tornare del tutto in ‘piedi’.
“Vituzzo sta bene, è sotto farmaci e antidolorifici pesanti ma mangia e ha voglia di coccole” comunica la padrona sui social, pubblicando le foto del suo gattino che fra poco compirà un anno. Un compleanno speciale da festeggiare con una zampa high-tech.
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