"È una notizia scioccante. Dopo due anni di silenzio, sapere che la Procura ritiene già chiuse le indagini, avendo già in mano elementi non per archiviare, ma per portare a giudizio anche Roberto Internò, è un altro cono d'ombra che viene chiarito. Ovviamente vale sempre la presunzione di innocenza, ma è un passo avanti in una maratona giudiziaria senza precedenti" commenta l'avvocato Fabio Anselmo, legale della famiglia Bergamini.
Il giovane, già sottoposto alla misura cautelare per un procedimento legato a una rapina, è stato fermato dai Carabinieri mentre si spostava per le vie del centro
Due persone arrestate e circa ottanta dosi di droga già pronte alla vendita sequestrate. È l'esito di un servizio della Sezione Radiomobile dei Carabinieri di Ferrara nella zona circostante a via IV Novembre avvenuto lo scorso 26 settembre
Piazza Castello piena per tutta la serata, persone di ogni età ferme agli stand a fare domande, osservare esperimenti e provare in prima persona strumenti e tecnologie, bambine e bambini protagonisti delle attività nel cortile del Castello
"Mi è andata bene. Il medico mi ha detto che sono stato miracolato. Bastava un colpo più a lato e potevo rimanerci secco". Tanta paura per Livio Zerbini, professore di Storia Romana a Unife, aggredito e colpito alla testa con un piede di porco appuntito dopo un faccia a faccia con una banda di cinque ladri entrati a casa del fratello
“Il metodo Naomo è una goliardata, però il messaggio è che la sicurezza si fa andando sul campo”. È un Nicola Lodi più soft di quanto di solito si percepisce, ma il responsabile sicurezza e immigrazione della Lega è comunque fermo nella sua battaglia: “Abbiamo monitorato per un po’ di tempo la situazione al Palaspecchi e oggi abbiamo visto che in molti se ne sono andati, forse per il clamore mediatico”.
Dove? Presto detto (almeno secondo Lodi). “Se si fanno sgomberi soft queste persone occupano altri spazi se non gli diamo altre alternative, che sia l’assistenza o il rimpatrio. E infatti c’è uno stabile, che a noi hanno detto essere l’ex Cmr, proprio sotto gli occhi del comando della Polizia municipale in via Bologna, di circa 4mila metri quadri su tre piani, che è pieno di persone, ci sono anche persone che prima stavano al Palaspecchi”. Non so da dove abbiano preso la corrente – continua Lodi – ma hanno anche la televisione. La situazione è però molto peggiore di Palazzo degli Specchi, ci sono una 30ina di alloggi in condizioni orribili, il Palaspecchi al confronto è un cinque stelle”.
Lodi con i suoi collaboratori ha registrato anche dei video e scattato molte fotografie sulle condizioni all’interno dello stabile. Nei video l’esponente del Carroccio più volte annuncia la chiamata delle telecamere di Rete 4 e ha anche occasione di conversare e ‘interrogare’ un occupante, soprattutto per chiedergli da dove prenda la corrente (sembra di capire da un generatore) e se prima fosse un ‘ospite’ del Palaspecchi.
E poi ritorna di nuovo la versione ‘soft’ di Lodi: “Il mio messaggio è che anziché pensare agli attacchi personali (il riferimento è al tweet di Tagliani sul certificato penale), ai quali in questo momento non ho intenzione di rispondere, il sindaco deve iniziare a lavorare sul campo”, ribadisce ‘Naomo’ prima di lasciarsi andare ad un’apertura che può sembrare inusuale: “Mica dico che vadano presi tutti a calci in culo, in un certo senso sono anche d’accordo con don Bedin: a queste persone bisogna dare assistenza, certo senza soldi pubblici perché prima ci sono tanti italiani in difficoltà, ma la Caritas lo può fare. Non parlo di chi delinque, ma non ho mai detto che una famiglia con bambini vada mandata via, chi ha bisogno va assistito, ma lì ci sono anche persone che hanno da tempo un foglio di via che comunque non si può lasciar vivere in quelle condizioni. Chi non ha bisogno di essere assistito è meglio che torni a casa sua, magari anche con un contributo per il viaggio, dove magari avrà anche dei parenti o conoscenti che possono aiutarli”.
Grazie per aver letto questo articolo...
Da 20 anniEstense.comoffre una informazione indipendente ai suoi lettori e non ha mai accettato fondi pubblici per non pesare nemmeno un centesimo sulle spalle della collettività. Il lavoro che svolgiamo ha un costo economico non indifferente e la pubblicità dei privati non sempre è sufficiente. Per questo chiediamo a chi quotidianamente ci legge e, speriamo, ci apprezza di darci un piccolo contributo in base alle proprie possibilità. Anche un piccolo sostegno, moltiplicato per le decine di migliaia di ferraresi che ci leggono ogni giorno, può diventare fondamentale.
OPPURE se preferisci non usare PayPal ma un normale bonifico bancario (anche periodico) puoi intestarlo a:
Scoop Media Edit IBAN:IT06D0538713004000000035119 (Banca BPER) Causale:Donazione perEstense.com