Attualità
6 Febbraio 2016
La classe 5^ D tra i vincitori del concorso ministeriale "10 febbraio", in diretta Rai durante la Giornata del Ricordo

Gli studenti del Dosso Dossi premiati al ministero dell’istruzione

di Redazione | 3 min

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1999c86e-a360-497c-ab58-8393d52224d3Grande emozione, gioia e soddisfazione per i tre studenti della classe 5^ D ­e per i docenti tutti del Liceo Artistico cittadino “Dosso Dossi” risultati tra i premiati, a livello nazionale, in relazione al Concorso Miur “ 10 Febbraio”. Si tratta di un concorso attraverso il quale le Associazioni degli Esuli istriani, fiumani e dalmati unite in collaborazione con il Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca intendono promuovere l’educazione europea e la cittadinanza attiva, sollecitare l’approfondimento della storia italiana attraverso una migliore conoscenza dei rapporti storici, geografici e culturali dell’area dell’Adriatico orientale. Il titolo “Identità e Memoria” assume un significato importante soprattutto per le nuove generazioni alle quali il bando concorsuale si rivolge con le seguenti parole: “Una umanità senza identità e, conseguentemente, senza memoria è destinata a vivere senza storia, cioè senza alcuna capacità di rielaborazione del proprio passato. Anzi, non è in grado di distinguere criticamente passato da storia”.

Il concorso è rivolto a tutte le Istituzioni scolastiche di ogni ordine e grado, statali e paritarie, della Repubblica italiana e degli Stati dove è previsto e attuato l’insegnamento in lingua italiana. Per la Scuola secondaria di Secondo grado la tematica da sviluppare era la seguente: Le radici delle popolazioni italiane nelle regioni adriatiche dell’Impero austro­ungarico alla vigilia della Grande Guerra.

Gli studenti Federico Grassilli, Emma Guerrato e Francesco Moretti, della classe 5^ D indirizzo di Grafica, hanno prodotto, sotto la direzione della docente di Filosofia Nicoletta Guerzoni, un manufatto intitolato Storia contro­fattuale. Il lavoro ha ricevuto la “Menzione speciale” per l’originalità della struttura creativa, grafica ed espressiva.

Il punto da cui si è sviluppata l’intera trama concettuale è stato il libro, storia illustrata della Prima Guerra Mondiale, di Emilio Gentile Due colpi di pistola, dieci milioni di morti, la fine di un mondo. Nel volume l’autore scrive: “Principali fautori della guerra contro la Serbia erano il Ministro degli Esteri austriaco Von Berchtold e soprattutto il generale Conrad. Per lui, l’attentato di Sarajevo equivaleva a un atto di guerra contro l’Austria­Ungheria… Il generale era mosso anche da altri e più personali motivi nel volere una guerra contro la Serbia, come egli stesso confidò in una lettera, scritta il giorno dell’attentato, alla sua amante, moglie di un ricco industriale e madre di sei figli: da una guerra vittoriosa contro la Serbia il generale sarebbe ritornato con la corona del successo e avrebbe potuto così abbattere gli ostacoli che impedivano il loro matrimonio e renderla finalmente la sua amata consorte”.

Da queste informazioni gli studenti hanno ricavato lo spunto iniziale da cui procedere per costruire una narrazione anacronistica dei fatti, volta alla preservazione della pace. Interessanti il riadattamento, con vocazione non belligerante, del proclama imperiale di Francesco Giuseppe Ai miei popoli e l’invenzione di un ulteriore bando imperiale intitolato Tradimento. Quest’ultimo è stato ideato partendo dallo smascheramento della relazione del generale Conrad con Virginia Agujari e si è concluso con la destituzione, da parte della monarchia asburgica, di Conrad dal ruolo di Capo di Stato Maggiore perché riconosciuto nemico della patria e della Chiesa Romana. Per ammissione degli stessi ragazzi, notevole è stata la difficoltà di rimanere attinenti alle rigide indicazioni di ricerca esplicitate nel bando di concorso e di riprodurre la forma linguistica dei primi decenni del Novecento. Gli studenti hanno poi trasferito i contenuti in una pagina del quotidiano locale L’Osservatore triestino, datata 27 luglio 1914, mettendo in atto le loro competenze di indirizzo ed avvalendosi dei suggerimenti delle docenti di Progettazione grafica Cinzia Calzolari e di Italiano e Storia Ita Azzi. L’eccezionalità del lavoro sta nel fatto che in verità quel giorno non uscì alcun numero. Ricordiamo che il conflitto iniziò il giorno successivo, il 28 luglio 1914. Lo scritto è stato riprodotto fedelmente nello stile grafico, nella cifra linguistica, nei toponimi e nei nomi delle personalità politiche e non del tempo.

L’idea è stata davvero originale. Gli studenti si sono impegnati molto nell’elaborazione dimostrando preparazione e creatività. Nel pomeriggio del 9 febbraio, accompagnati dalla professoressa Guerzoni, partiranno per Roma. Il giorno successivo, in occasione della Giornata del Ricordo, dalle ore 11 alle ore 12 avverrà la Cerimonia di Premiazione ­in diretta Rai­ a Palazzo Madama.

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