Eventi e cultura
2 Luglio 2015
Meme Publishers, Comune e Visit Ferrara uniscono le forze portando le opere degli autori estensi alla rassegna letteraria

Elbabook, la ‘bibliodiversità’ che salverà l’editoria

di Redazione | 3 min

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Mettete un editore indipendente, un Comune e una scuola che realizza e-book, uniteci la voglia di dialogare e l’idea di puntare alla ‘bibliodiversità’ e vedrete venir fuori l’Elbabook festival, il primo festival dell’editoria indipendente che dal 29 al 31 luglio si terrà a Rio nell’Elba e ospiterà 23 editori provenienti da tutta Italia. Marco Belli, ideatore del festival insieme a Roberta Bergamaschi e Andrea Lunghi, per spiegare il festival fa il parallelismo con la vite maritata, ovvero quelle viti che una volta venivano appunto “sposate” ad altri alberi perché ad essi si appoggiavano, in modo da unire le energie e rendere al meglio la produzione.

Delle viti maritate possono considerarsi anche tutte le differenti realtà coinvolte nel dare vita a questo festival: innanzitutto il Comune di Ferrara, il progetto editoriale ComunEbook che coinvolge gli allievi del liceo scientifico Roiti, la casa editrice metà ferrarese metà parigina Meme Publishers, oltre alla collaborazione di Visit Ferrara. Nonostante il luogo prescelto sia quello scenografico dell’Isola d’Elba, non viene affatto meno il collegamento alla città estense. Come spiega Marco Belli “il progetto di fare un festival dell’editoria indipendente è nato a luglio dell’anno scorso a Rio nell’Elba, che è patrimonio Unesco proprio come la nostra città”. Da qui la volontà di coinvolgere anche il Comune di Ferrara. Per il vicesindaco Massimo Maisto si tratta di “un legame di collaborazione tra diverse realtà ferraresi, che è diventata una collaborazione non solo culturale ma anche promozionale”.

Ci saranno infatti alcuni convegni dove verrà presentato il progetto unico a livello nazionale del liceo Roiti ComunEbook, che dal marzo dell’anno scorso ha già realizzato più di 10 libri, e ci sarà anche una promozione del territorio ferrarese da parte del Comune insieme a Visit Ferrara durante il festival, in un periodo di grande affluenza turistica. “Queste vogliono essere iniziative mirate – ha sottolineato Maisto -. Avevamo già fatto qualcosa di simile a Venezia coi Buskers e lo rifacciamo ora a Milano nel periodo dell’Expo e all’Elba per questo festival, cercando di cogliere un pubblico interessato a una città di arte e di cultura come la nostra”.

Quanto al festival, si punterà quindi alla bibliodiversità. Come per la biodiversità, secondo gli organizzatori nel mondo dell’editoria è ora necessario puntare sulla qualità e sulla diversificazione del prodotto editoriale, per garantire al lettore una tutela alla sovrapproduzione letteraria e alla supremazia di pochi grandi gruppi editoriali. “Si pubblicano 60mila testi all’anno in Italia – conclude Belli – di cui l’80% da grandi gruppi e solo il 20% da editori indipendenti. Ormai c’è una finanzializzazione dei libri e una sovrapproduzione che spesso va a scapito della qualità. Pensiamo che in questo senso, confrontarci con tavole rotonde e incontri non possa che fare bene all’editoria italiana. Per questo non vuole essere una fiera dell’editoria, bensì un momento di confronto, anche sulle nuove tecnologie”. Per vedere il programma e per informazioni: www.elbabookfestival.com.

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