Nell'anno in cui ricorre l’ottantesimo anniversario del referendum istituzionale del 2 giugno 1946 e dell’elezione dell’Assemblea Costituente, l’Istituto Gramsci di Ferrara e la Fondazione L’Approdo, in collaborazione con Istituto di Storia Contemporanea di Ferrara, Cgil Ferrara e Legacoop Estense, promuovono un ciclo di otto lezioni dedicate alla Costituzione italiana, affidate al professor Gianfranco Pasquino
Incidente nella mattinata di sabato 14 febbraio, lungo la Superstrada Ferrara-Mare, dove un ragazzo ha perso autonomamente il controllo della propria automobile, finendo fuori strada
Ha scelto di parlare, rendendo dichiarazioni spontanee, Filippo Parisini, l'ex presidente di Ferrara Fiere oggi alla sbarra nel processo Fiera Bis. Lo ha fatto ieri (venerdì 13 febbraio) mattina, davanti al gup Andrea Migliorelli del tribunale di Ferrara, raccontando - a tratti commosso - le gravi difficoltà che ha attraversato una volta arrivato a dirigere l'ente
"Evitiamo di dire che va tutto bene, nel nostro paese ci sono crisi industriali spesso non presidiate dal governo ed è molto importante portarle all'attenzione". È da qui che Andrea Orlando (Pd) parte nel delineare la situazione economica italiana e ferrarese
“Non entro nel merito delle scelte del Comune perché non sono più di mia competenza, ma da parte mia c’è massima fiducia sia nel sindaco Tagliani sia nella giunta che legittimamente possono decidere di aumentare le tasse, anche di una cifra superiore a quella richiesta dal governo, per fare investimenti”. È un Luigi Marattin abbottonato quello che si presenta al confronto tra giovani politici e Giovani Imprenditori di Confcommercio, che questa mattina nella nuova sala congressi di Ascom ha visto a confronto il consigliere economico della Presidenza del Consiglio, la portavoce nazionale Ncd Valentina Castaldini, il consigliere comunale FdI Paolo Spath, il segretario provinciale Pd Luigi Vitellio e la presidente dei Giovani Imprenditori Simona Salustro.
“Se oggi ci troviamo in questa situazione è merito o colpa di chi ha amministrato il bilancio fino a 12 mesi fa” è la frecciatina, non tanto velata, lanciata all’ex assessore da Spath, secondo cui “l’aumento di Irpef e Imu non è la risposta giusta per chiudere e pagare i lavori iniziati negli anni precedenti”. “Non possiamo dire che pagherà sempre qualcun altro – replica Vitellio – perché le tasse sono l’unica leva fiscale che ci permette di affrontare il problema di copertura degli investimenti, un trascinamento iniziato col terremoto del 2012”.
Una polemica che Marattin cerca di smorzare quasi fosse un monito per chi ha la memoria corta: “Quando il governo taglia i trasferimenti agli enti locali, questi ultimi hanno due scelte: o ridurre la spesa o alzare le tasse. Ferrara ha tagliato la spesa corrente del 20% dal 2009, ha ridotto il debito di 50 milioni, è stato l’unico Comune a diminuire l’addizione Irpef nel 2013. Ora lo Stato taglia altri 2,9 milioni e sono tanti per un Comune che ha sempre risposto riducendo la spesa di decine di milioni di euro, quindi l’amministrazione può legittimamente decidere di aumentare le tasse, anche di una cifra superiore a quella tagliata dal governo, perché ha altre esigenze. Sono scelte discutibili o meno ma sono legittime, basta che vengano spiegate chiaramente”.
“Saranno anche scelte legittime – torna all’attacco Spath – ma Tagliani non ha spiegato chiaramente le motivazioni del recupero di 8 milioni di euro; ora che il Patto di Stabilità è calato bisogna spiegare in maniera trasparente gli investimenti, che possono essere perpetuati non alzando le tasse ma vendendo ai privati il patrimonio pubblico”. Inevitabile il riferimento della rinuncia a vendere quasi 6 milioni di azioni Hera ma anche qui il consigliere renziano non si sbottona: “Se il Comune ha deciso di non vedere le azioni Hera è una decisione che va rispettata e ne verranno affrontate le conseguenze”. “Una leva per la riduzione potrebbe essere il rapporto tra pubblico e privato” suggerisce il direttore generale di Ascom Ferrara Davide Urban, portando a esempio la riqualificazione di piazza della Repubblica come “piazza del gusto” che, dopo l’evento pilota di oggi pomeriggio, verrà premiata da Unioncamere a ottobre come “primo contratto di rete che mette a lavoro pubblico e privato per il bene comune”.
“La riqualificazione di piazza della Repubblica è un pezzo del copione del nuovo film dove gli spettatori si mettono in gioco e diventano attori” commenta Marattin, riprendendo la metafora sul cinema lanciata da Salustro che si chiedeva se i giovani imprenditori stanno vivendo un intervallo tra un primo e un secondo tempo con lieto fine, o sono già protagonisti di un secondo tempo a cui dopo seguiranno i titoli di coda, dato che “noi giovani imprenditori siamo il futuro del Paese ma siamo i primi su cui ricadono le scelte di voi politici, chiediamo solo di essere meno vessati e di avere una concorrenza leale”. Una fortunata metafora cinematografica ripresa in tutto il dibattito dai giovani politici, in particolare dal neo segretario provinciale del Pd secondo cui “il film è finito nel 2013, quando un italiano su 4 ha scelto di votare un comico per lanciare un segnale forte che la politica doveva cambiare. Ora la politica deve fare il salto di qualità”.
IL COMMENTO DI MARATTIN
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